SOCIAL MARKETING NEL B2B

Il social marketing è ormai un trend consolidato, soprattutto a livello B2C (Business to Customer) ovvero qualora il mio cliente sia l’utilizzatore finale (es. Nike e i “pischelli” come dice Fiorello :D, Nestlè e le mamme, Barilla e i mangioni di pasta, iPhone e i malati di tecnologia cara… :P).

Vi posso allegare qui e ora un migliaio di articoli che comprovano, quasi scientificamente (!) che se oggi un’azienda B2C non fa Social Marketing, è un’azienda che è fuori dal mercato, non è in grado di stare al passo con i trend e con quello che i consumatori vogliono; di conseguenza sarà “mangiata” dalla concorrenza che invece fa Social Marketing e in ultimo i profitti e le vendite vedranno un bel calo… e questo è quello che nessuno vuole nel business… o no?
Ma invece, il B2B? Sarà che avere una pagina Facebook o fare un blog, sia altrettanto vantaggioso, per un’azienda che produce …… macchinari, tessuti, o anche servizi da vendere ad altre aziende? Con questo dubbio ho cominciato la mia giornata lavorativa quest’oggi…  e qui scrivo ora per rimuovere ogni ombra e anzi accrescere la mia e vostra conoscenza! Spero!
Mi sono infatti chiesta: cosa potrebbe fare un’azienda che produce vernici (o qualsiasi altro bene/servizio) a livello di Social Marketing per aumentare i propri profitti e la customer experience? Ecco cosa, con tanto di esempi!
1.    Pagina Facebook: L’esempio di UPS è eclatante, in positivo, con oltre 200.000 fan! Loro lo utilizzano per condividere con i clienti la loro attività, la loro esperienza ma soprattutto nuove modalità di fare logistica attraverso diversi media (foto, video, discussioni).  Oltre, ad avere un modo rapido per gestire gli eventuali reclami che i clienti potrebbero avere… migliorando la customer experience e aumentando la brand fidelity.
2.    Pagina Twitter: un’azienda (Avanade) ha sapientemente utilizzato la sua pagina Twitter per ottenere delle domande sull’utilizzo del suo software e, ancora meglio, ha risposto attraverso il canale Youtube con dei video! Super!
3.    Video: se diventa virale su Youtube, è come fare 6 al superenalotto! Un esempio eclatante: la pubblicità di un’azienda che produce frullatori, che ha deciso di provare a frullare un iPad…. Chiedendosi: “Will it Blend?” cioè si frullerà? Il video è comico, e ha fatto una cosa come 130 milioni di views su Youtube! E l’azienda ha registrato un +700% alle vendite, grazie a questi pochi secondi di video…. La comicità è elemento essenziale e vincente nel Social Marketing, non solo in questo esempio ma in tanti altri, quasi a “umanizzare” il brand e l’azienda… a me sinceramente piace!
4.    Blog: se viene gestito da lavoratori interni esperti in materia (ad esempio ingegneri per l’azienda Indium – produttore di materiali elettronici) può essere un valore aggiunto per l’acquisizione di nuovi clienti. Come si evince in questo articolo, il fatto che gli ingegneri utilizzassero termini matematici e tecnici, non ha scoraggiato potenziali clienti, anzi li ha avvicinati perché accumunati dalla stessa lingua e terminologia! Quando si dice “speak as your customer would …”
5.    Forum: anche qui c’è la possibilità di interagire attivamente con la propria clientela, proponendo discussioni sul lancio di nuovi prodotti/servizi oppure, come ha fatto con molto successo Cisco, aggiungendo una funzione “Chiedi all’Esperto” che ha reso molto social la propria attività web.
6.    Sito aziendale social: reinventare e ridefinire lo stile del proprio sito, rendendolo più social, offrendo la possibilità di interazione da parte dell’utente è alla base del Social Marketing. Alcuni si spingono oltre (RS Components, azienda produttrice di attrezzature elettroniche), offrendo all’utente la possibilità di scaricare un software, incrementando notevolmente la visibilità del sito.

Riassumendo, se io fossi nei panni di qualsiasi imprenditore di piccola/media/grande azienda, non importa il settore, a prescindere che sia B2B o B2C, starei attenta ad avere:

–    Un team che si occupi esclusivamente del Social Marketing
–    Sviluppare una consolidata strategia di Social Marketing
–    Assumere figure professionali in grado di gestire tale ambito (e non stagisti…)
–    Gestire puntualmente e attentamente il contenuto del mio sito e dei vari social network

… perché il Social Marketing può diventare la tua migliore pubblicità…. o peggiore (se mal gestita)….

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