umiltà e presunzione

Sono a casa e leggo libri, di aggiornare il curriculum non ho voglia, guardo le poche offerte di lavoro con ironia e disprezzo… mi chiamerà mai nessuno… ho fatto il terzo simbolo al lavoro, e per tutta risposta sono stata mandata a casa… perchè dovrei trovare un altro lavoro, un altro ufficio, con le stesse medesime faccende e stessi problemi di prima? Quanta presunzione… arroganza

Ho 3 libri che pezzo dopo pezzo leggo, ma mi fermo sono concetti forti, importanti, non basta leggerli devo farli miei in qualche modo.. uno di questi libri l’ho trovato in biblioteca, non c’ero mai stata e appena entrata ho giracchiato e sono finita nella parte relativa alle religioni e prendo a vedere Dalai Lama, buddismo, tante altre cose e poi uno che mi salta all’occhio “I maestri e il sentiero” di Charles W.Leadbeater, un autore  che ha conosciuto H.P.Blavastky e fatto parte dei fondatori, credo, del movimento teosofico, nominato spesso da Giuditta Dembech nei suoi libri per spiegare i vari concetti spirituali che conosciamo..
Un altro libro che mi diede il maestro di tai chi si chiama “Ora sta a voi” di un lama tibetano, Dzigar Kongrul, che spiega tanti concetti.. uno di questi calza a pennello con il periodaccio che sto passando.. e che ho fatto mio, me lo ripeto per farmi forza.. ovvero che i momenti bui, i momenti di sofferenza e dolore, potrà sembrare scontato, ma dirselo mentre si sta proprio lì non lo è, ebbene questi momenti sono da apprezzare perchè è qui che si fonda la umiltànostra umiltà, e si scalfisce in profondità la nostra arroganza e presunzione. Sì, presunzione, di essere speciali, di essere sempre al centro di tutto e tutti. IO IO IO MIO MIO MIO ME ME ME. Pensiamoci, lo facciamo sempre. Io stessa sono sempre a scrivere di me stessa. Presuntuosa, fino al punto di scriverlo.
Pecco di mancanza d’umiltà. Me ne sono accorta, ne ho la consapevolezza, e l’ho raggiunta in questi giorni. E giusto ora, leggo in un altro libro “Dimmi dove ti fa male e ti dirò perchè” che i dolori al ns corpo sono sintomi di dolori interiori. E le ginocchia, per cui sento dei dolori da qualche tempo, sono l’articolazione dell’umiltà, servono a piegarsi.. ho quindi davvero problemi con l’umiltà…
Ebbene quindi questi giorni di buio mi servono, sono questi giorni che mi devono riportare a un gradino, forse due tre o anche cento in basso rispetto a dove mi credo di essere. Il maestro di tai chi lo sapeva, e forse per questo mi trattò come mi trattò. Del resto, sempre questo lama tibetano scrive che è compito dei maestri mettere a nudo i punti dolenti, solo così si può piegare la presunzione.
Questo io egoico che sta sempre con noi, non dobbiamo controllarlo, ma dobbiamo lasciarlo stare, ci viene consigliato.. i pensieri sono insostanziali e fuggevoli.. dovremmo guardare questi pensieri con onestà e senza giudizi.. e dovremmo prenderci con autoironia…
Per abbassare la presunzione ci scrive il lama tibetano dobbiamo ricordarci che siamo ciò che siamo, persone splendide con tutta la fortuna di avere ed essere ciò che siamo ed abbiamo, grazie a ciò che abbiamo fatto nelle nostre vite precedenti. Inoltre dobbiamo ricordarci che è la nostra ricchezza interna la nostra natura fondamentale: questo accresce il nostro apprezzamento e soddisfazione, così da abbassare la presunzione nonchè l’insicurezza in noi stessi.
Spendo il mio tempo in meditazione. Chiedo un aiuto per diminuire questa presunzione e per contro aumentare l’umiltà. Ascolto l’OM MANI PADME OM, qui spiegato splendidamente il suo significato.

Un altro cambiamento…

La settimana scorsa è stata strana a lavoro. Io e la mia collega ci siamo scambiate queste opinioni, sul nostro capo che ci sembrava ci snobbasse e altre cose di cui lamentarci. Non buono. Lamentarsi, ho infatti appreso, è in grado di generare energie tossiche…

reiki

Sabato avevo tempo e quindi mi sono messa a fare il terzo simbolo di Reiki che ho recentemente appreso per richiedere che alavoro andasse tutto bene…

Ecco.

Detto fatto, lunedì mi hanno mandato a casa…

A parte lo sconvolgimento di vita, lo sgomento, la sorpresa, le domande sul “come farò” che si susseguono, i “perchè” che avallano la mente… non posso fare a meno di vedere la incredibile coincidenza. Sabato mando tanta energia. Lunedì me ne vado, mio malgrado, da questo posto di lavoro. Devo intendere quindi che non era buono per me?

Attendo risposte…

you are fired
Nel frattempo penso a quello che mi hanno scritto in tanti (che ringrazio di cuore!), cioè che devo prenderla con calma, riposarmi, rilassarmi, dedicarmi a me stessa… se non ora quando?

Ho passato gli ultimi giorni frastornata, però ora devo pensare che se è successo c’è sicuramente un motivo e che, come si suol dire in queste situazioni, chiusa una porta si apre un portone!

chiusa una porta si apre un portoneNon c’è che dire: questo 2013 è tutto tranne che noioso!

E il vs anno? Come sta andando? Spero di essere l’unica ad avere così tanti stravolgimenti di vita!

Un abbraccio!

 

..ed ora la nebbia…

Non basta neanche un pò di tempo per assaporare ciò che si crede di aver conquistato, preso per dato, sicuro e fermo,

che la porta si apre e, BUM, ti cacciano fuori!out

Insomma, così mi sono sentita il mese scorso, quando il mio “maestro” di tai chi mi ha letteralmente mandato via a pedate

e la mia esperienza di tai chi si è volta al termine.

ehehehhe ne è passato di tempo, ma ce n’è voluto per “digerire” in tutti i modi questo  vortice di cambiamento.

E’ successo tutto rapidamente.

Io, le mattine alle 6 a fare tai chi in strada col freddo, il mio compagno che non si sente bene al 100% e io che lo mando dal maestro (esperto in agopuntura tra le tante altre cose…), il reiki di 2° livello col 3° simbolo e l’utilizzo massivo del 2° che lavora tantissimo a livello profondo, l’i-ching sperimentato con il maestro che ha portato alla luce tutti i miei difetti…

Scopro di essere egoista, insensibile, ingrata, maleducata. Con chi? Con le persone che mi hanno dato di più.

egoistaAncora è tanta da digerire.

Sicuro centra tutto il lavoro fatto tra reiki, tai chi e i-ching. Ma fino a novembre ero altamente convinta che il 2012 fosse stato il miglior anno della mia piccola vita.

Poco importa.

Importa l’aver scoperto di avere tanti tantissimi limiti, un compagno che soffre ma del quale poco faccio conto perchè troppo presa con la mia via… un maestro che mi ha svegliato letteralmente e metaforicamente schiaffeggiandomi sonoramente la faccia….

Ora spero di ripartire, ma come è facile capire sono disorientata, mi sembra di essere in mezzo alla nebbia, non so dove andare… ora sto leggendo un libro molto interessante “dimmi dove ti fa male e ti dirò perchè” di un autore francese (Michel Odoul) che ha spiegato in modo molto carino la nostra via:

è come se noi fossimo un calesse; il cocchiere è la mente;
i cavalli, uno bianco (yang) a sinistra, e uno nero (yin) a destra, fossero le emozioni che ci trainano;
le ruote anteriori, le nostre braccia
le ruote posteriori, le nostre gambecalesse
e dentro, il passeggero, che non si riesce a vedere bene, è la ns guida spirituale, il ns maestro… che cerca di comunicare con il cocchiere, la mente…
e questo calesse va avanti su diverse strade nello scorrere della ns vita…

..ed io in questo momento sono assolutamente persa in mezzo alla nebbia, mi sento come se il cocchiere sia perso, e il passeggero pure.

Come andrà a finire? Mahpreghiere… lo vedremo.

Di sicuro ci sono le persone care che mi sono vicine. Stamane, per esempio, in meditazione ho chiesto tanto per un aiuto. Subito dopo mi ha chiamato mia sorella. Le ho raccontato brevemente di questi fatti, visto che fino ad ora non ero riuscita, e mi ha cercato di aiutare, consolare, cercando di essere un supporto vero. Grazie, Signore, Tao, Angeli, Maestri, o chi per voi che sentite e rispondete alle mie preghiere.

Per favore, fatelo anche voi.

Buona giornata a tutti.

Love,
Acquario