Se non mi dirigo verso l’interiorità, non vado in nessun posto

E’ questa una frase che ho trovato su “Conversazioni con Dio”, libro blasonato degli ultimi anni e commerciale che avevo scansato un anno fa, ma che oggi mi sono ritrovata a leggere, ritrovando molti concetti utili, interessanti e quasi necessari da sapere.

interioritàCome questo, del titolo: se non mi dirigo verso l’interiorità, non vado in nessun posto.

Io l’ho vissuto in prima persona. Fino a che non facevo altro che andare come un uccellino di fiore in frutto, cercando il dolce in tutto quello che facevo, ero lì a sprecare le mie energie, il mio tempo, anche i miei soldi. Fino a quando quell’uccellino non è caduto da un ramo e s’è fatto male, e lì ha capito che doveva chiudersi in se stesso e analizzarsi un pò, con l’aiuto del Divino che è sempre con noi.

E qui la meditazione è essenziale… esistono credo migliaia di modi diversi di fare meditazione, alcune sono brevettate, vedi la vipassana che chissà cosa si fa di particolare.. il fine comunque è sempre quello:

  • zittire la mente
  • riconnettersi con il Dio che c’è in noi

Fatelo come volete, ma fatelo. Solo così riceveremo intuizioni ed aiuto per il nostro bene massimo. Perchè solo così i messaggi veri e reali, diretti a noi, arriveranno al nostro cuore, senza le interferenze della mente.

Io riporto tutti i lunedì le carte di Doreen Virtue, ma non possono queste essere la base della nostra vita spirituale. Devono essere piuttosto la partenza, ma poi il lavoro interiore nostro deve proseguire, e deve essere quello più preponderante. Cercare altri messaggi, in altrettanti guru che, col cuore, ci mandano quello che sentono, non ci aiuterà a progredire. Fino a quando non cercheremo il nostro silenzio, il nostro io interiore, o chiamatelo come volete.

Avrei voluto finire con un video di youtube di una meditazione che consideravo carina, ma era una meditazione che era carina per me, non per il singolo tu che leggi. Quindi tu che leggi, vai su youtube, e trova la meditazione che fa per te: potrebbe essere una musica rilassante, un mantra ripetuto, le vibrazioni di campane tibetane, una meditazione guidata, degli angeli, delle fate, dei fiori, ce ne sono centinaia! Segui il tuo istinto e vai! Cerca la tua interiorità! Riconnettiti con Dio!

3 thoughts on “Se non mi dirigo verso l’interiorità, non vado in nessun posto

  1. Claudio Torchio ha detto:

    E’ vero: dopo tanto tempo passato a cercare “qualcosa” fuori da noi se abbiamo fortuna ci rendiamo conto che tutto quello che serve è già dentro di noi ed allora la pace arriva.
    Intanto che scrivo sto ascoltando Om Mani Padme Hum che mi piace molto, l’ho scoperto comprando un cd all’Artigiano in Fiera lo scorso anno 😉
    Belllissimo post, carissima. Un inchino in gassho.
    Claudio

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