Sulla morte

Più avanti si va, e più facile o difficile diventa?

Me lo sto chiedendo da qualche giorno . .

Insomma, tolto uno strato della famosa cipolla, di “velo” dell’illusione, di incoscienza, chiamiamola come vogliamo, e mi si presenta un’altra fortissima, intensissima difficoltà.

Mi muore il gatto.

Eh, detto così, soprattutto per chi non ha mai avuto un animale, nel senso di instaurare un rapporto con lui, sa proprio di barzelletta, e superficialmente si bypassa sulla smorfia di dolore che invece l’altro sente.

Invece, chi ce l’ha un animale, chi lo ama come se stesso, può ben capire cosa voglia dire. Detto semplicemente, non ho mai pianto tanto per la perdita di qualcuno, e va bene che ho solo (grazie Dio) perso i nonni ed uno zio, ma davvero le lacrime, il tonfo al cuore, la pesantezza, il vuoto lasciato… sono indescrivibili per chi non li ha vissuti.

Insomma, giù la carta da 90.

Ero appena uscita dal portare a consapevolezza il famigerato corpo di dolore, mi stavo crogiolando nella scoperta della mia bambina interiore, stavo cominciando ad ascoltarmi ben bene dentro. In profondità, come non mai.

Il mio amato amico si è trasformato nel giro di 3 giorni. Sabato mi fa capire che qualcosa non va. Domenica se ne sta per le sue. Lunedì mostra i primi segnali di decadimento, lo porto dal veterinario, lo lascio per la notte. Salutandolo, sapevo che era l’ultima volta che lo vedevo nel suo corpo fisico. Strazio . . . Corpo di dolore NON TI RIATTIVARE! E’ un racconto! Epilogo: martedì il vet dà la sentenza: eutanasia.

3 giorni di dolore.

A lavoro mi vedevano e gli piangevo addosso. Ma non spiegavo.

4 giorno: il dolore è un’illusione.

E tu dovresti ben saperlo.

La morte, così come la viviamo in questa 3D, è un’illusione.

E anche questo, dovresti saperlo.

Bien.

Mi vedo. SENTO. La mente e il corpo di dolore. Li OSSERVO.

Contemporaneamente sento Merlino, è lì, è presente, fa le fusa, si fa notare…. se fino al giorno prima gli dicevo, disperatamente, ed egoisticamente “ma io ti voglio qui! con me!”, ora riuscivo a sentirlo, a sentire il suo amore, anche dall’altra dimensione, quella dello Spirito . .

3D, terza dimensione: la materialità, quello che i 5 sensi canonici ci fanno sentire / vedere / ascoltare.

5D, quinta dimensione (e oltre): la spiritualità, e quello che possiamo sentire / vedere / ascoltare dei mondi dello spirito, paralleli e contemporanei a questo che in fisico si presenta davanti ai nostri 2 occhietti belli.

Il tutto è successo l’ultima settimana di ottobre. Già avevo in mente, per il 2 novembre di accendere una candelina e fare una preghierina per i miei nonni e zio, ora avevo più che mai un’altra ragione. Ed ho recitato, per credo 11 sere di fila, i 100 requiem in loro onore (su youtube ci sono vari audio pronti), ma anche per tutti quei bisnonni, trisavoli, etc. che non conosco, ma di cui molto probabilmente porto nel DNA i loro arretrati che stanno scontando ancora “di là”.

Li ho sognati i nonni . .  e altri cambiamenti sono avvenuti . . Insomma, loro sono pronti ad aiutarci, se noi andiamo loro in aiuto, immagino che siano ben contenti se ci realizziamo, no?

Ah! E Merlino si è fatto sentire! 2 volte . . non erano allucinazioni, perchè la mia gatta, la sua sorellina, l’ha sentito anche lui, tanto che c’è rimasta pure lei . . si stava facendo il uso bidet serale, quando sentiamo MIEAUUU! che solo chi ha conosciuto Merlino può capire, un suono così particolare . .  e Leyla, la gatta, che si blocca e fissa da dove il miagolio è arrivato! Io la guardo e le dico: “allora hai sentito anche te!!”

La morte non è che trasformazione, no, le sue ceneri non le voglio, no, non ci vado ai cimiteri, tanto loro non sono lì . . . loro sono tornati ad essere interamente ciò che siamo anche noi, coscienza, energia, spirito. Solo che noi, per ora, ancora, siamo in un corpo fisico, con tutte le sue menate che sappiamo bene, a cercare di vivere al meglio una vita che è un dono del Grande Creatore che, a mio avviso, è Dio. Poi, nominalo come vuoi, Grande Spirito, Universo o altro.

E ricordarsi che loro sono quindi VIVI, più vivi che mai, e se sappiamo che hanno bisogno, perchè hanno lasciato persone addolorate, o casi aperti (es. eredità o casini vari, come anche litigi non risolti), una preghierina o anche due credo non faccia male. Anzi.

Ma . . . viviamo nel mondo del libero arbitrio.

A noi la scelta!

 

 

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