Le manipolazioni

Sono stata vittima di tante manipolazioni nella mia vita. Ma riconosco che sono stata manipolatrice anche io. Incosciente. E probabilmente, anche tutte le persone che mi hanno manipolato lo sono state.

Esiste la manipolazione mediatica… ti bombardano di notizie paurose, e tu scarichi la tua paura su quel particolare gruppo (esempio gli immigrati) o situazione. A me la manipolazione mediatica non tocca, anche perchè la tv è un gran bel sopramobile a casa mia.

Ma quella di cui sto parlando è la cosiddetta manipolazione mentale.

Ho conosciuto questo termine ultimamente.

Ho appreso questo termine.

L’ho compreso.

Consapevolizzato.

E non sui libri, ma sulla mia pelle. E sono stati dolori…

Qui non voglio spiegarlo, esistono tante spiegazioni sul web che rendono chiarimenti esaustivi. Ma voglio rendere noto il mio consapevolizzare.

Ora, infatti, tutti i tentativi di manipolazione che mi arrivano, sono chiari come la luce del mattino. Per quello che sono. Inganni. Falsità. Illusioni.

E io non ci casco più.

Chi manipola? Amici, famiglia, partner, colleghi. Praticamente il 99% delle relazioni che abbiamo. Mica il vicino che non ti saluta neanche.

Perchè si manipola? Basicamente, per portare l’acqua al proprio mulino, senza fare troppi sforzi. Manipolare significa anche raccontarsela, a noi stessi ed all’altro. Significa approfittarsi dell’altro, per trarre vantaggio unilaterale (il mio ovviamente, mica dell’altro, dell’altro me ne frego altamente).

Come si manipola?

Attraverso i sensi di colpa…. “se non vieni, mi ammalo…. “

Attraverso le strategie… “il primo passo di riconciliazione, lo può fare solo una persona matura…” (e chi non vuole essere considerato maturo dopo i 15 anni!?)

Attraverso il vittimismo… “non ce la posso fare senza di te…”

Attraverso prove di forza o giochi di potere… “ho sempre fatto così, per la mia posizione/gerarchia, e lo continuo a fare, che ti piaccia o no!”

Io tutte queste manipolazioni le ho sempre subite. Fatte, ne ho fatte. Lo riconosco. Ma sto cambiando, proprio grazie a questa consapevolizzazione.

Perchè non manipolare? Perchè stai influenzando una persona che è più debole di te. Te ne approfitti, per un tuo scopo ultimo, che non necessariamente è utile anche al “manipolato”. Che proprio perchè è più debole, ha bisogno di aiuto, non di soccombere sull’influenza altrui…

Al massimo potrei accettare una manipolazione a fin di bene per l’altro! Non per il mio ultimo fine ed egoistico bene.. NO!

Ora, il fatto che sia giunta a questa consapevolezza, mi riconosco un potere che l’altro, abituato alla manipolazione, non è in grado di intravedere. Non lo sa che io lo sgamo. Ma succede, ogni singola volta. Tuttavia, non ho ancora capito come rispondere a questo ennesimo tentativo…. Per ora sto sulle mie, non rispondo. Anche perchè rispondere all’altro “mi stai ingannando, vuoi solo portare la situazione a tuo favore..” immagino che la reazione di risposta non sia di apertura, anzi…. si potrebbe generare un’ulteriore forma di contrasto, che arrivi fino a generare rabbia e insoddisfazione. Insomma, il caos.

Mi rendo conto che questo chiudermi può anche non essere una risposta “attiva”.

Ma per adesso, rispondo così, ai vari manipolatori che incontro per la mia strada. Che si chiude, di volta in volta. Io vado avanti, anche se sempre più da sola.

 

 

 

 

Il grande salto

Che anno questo 2017… sto facendo un resoconto, ed è stato immenso.. quante prove, quante realizzazioni. Non si è smentito nemmeno con l’ultimo mese.

Sono tranquilla nel mio non fare, o fare il rendiconto, che BUM! ti trovi davanti la super-sfida della tua vita. Tipo… l’esame che ti porta al conseguimento della laurea, per uno studente? L’incontro per il lavoro che ti può cambiare la vita? Il lasciare andare gli attaccamenti a persone del passato, familiari compresi..?

Solo al pensiero… paura, ansia, dolore si attaccano tipo cozze al mio corpo fisico, eterico, emozionale. Perchè sono, etericamente parlando, delle schifezze che aggrediscono.

Non ti fanno andare avanti, anzi ti bloccano. Ti mummificano. Quante volte ci siamo trovati in queste situazioni? Ecco… le cozze ci hanno attaccato! Ma noi le abbiamo fatte attaccare, eh (vedi l’ultimo post…)!

Soluzione? Le solite… non ci sono tante scappatoie… e sono sempre molto semplici. Meditazione, preghiera, fede, pazienza, costanza, buona volontà.

Sto pregando tanto in quest’ultimo periodo. Quest’anno mi ha regalato la fede, che sto praticando con gioia, e che mi sta aiutando enormemente. Fatelo, tanto non vi vede nessuno, solo Dio 😉 (e I suoi aiutanti angeli…).  In cambio ci sono tanti doni che vi aspettano, e non solo a Natale!

La mente ripete “cosa faccio, cosa posso fare”, gemendo, tremando… mani incrociate, cuore contorto dal dolore, nebbia fitta che solo chi abita in Val Padana può capire… ma ecco penetrare la luce, illuminando tutta questa ombra.

Fai il salto. Immaginati in avanti col tempo. Sei sempre tu, ma hai già affrontato quel discorso, quelle persone, hai già superato quell’ostacolo. Solo che sei già oltre.

……… liberazione ……….

……… ansia sparita ………..

Tecnicamente parlando, andiamo a “programmare” il nostro presente, contattando il nostro Sè futuro. Io non vivo solo ora. Sono qui, ora, ma sono anche in tutte le centinaia di vite parallele in chissà quante dimensioni, future o passate (ma non esiste un futuro o un passato… il tempo, non è lineare, come si legge in più parti). Contattando la me stessa che sta nel futuro, sto contattando un essere che ha già fatto esperienza di quella situazione che mi sta bloccando. Quindi quell’essere ha più conoscenza, maggiore consapevolezza, sa cosa aspettarsi. E’ più avanti, insomma. Ed io mi faccio consigliare da lei (o lui). Figo no?

Per questo io mi sono subito sentita tranquilla. Via l’ansia. Non mi è subito venuta la risposta, il come, chi, cosa, il perchè, ma la cosa più importante, IO IN QUESTO MOMENTO, è stata bene grazie a quel ME del futuro… che mi ha tranquillizzato. Tranquilla, si risolverà… andrà tutto a posto.. Non solo vai a neutralizzare la negatività delle preoccupazioni, ansie, paure (vedi… le cozze!), ma così facendo vai a programmare il futuro usando la mente per il meglio… E se ci scansiamo con tutte le nostre rotture di mente (vedi preoccupazioni, ansie, paure..) la soluzione arriva prima perchè non ci sono I blocchi causati dalle cozze.

Quindi la prossima volta che avrete una grande prova da affrontare, sapete che non dovete essere più necessariamente da soli a decidere… potete anche chiedere a voi stessi… ma dal futuro 🙂 .

Non siamo soli. Oltre agli angeli, noi stessi ci possiamo aiutare… ed è confortante. Almeno per me.

In caso di domande, ci sono.

Super finale di anno. Per un inizio in quinta. Yeah!

 

 

Scrivi al Creatore

Da piccoli ci insegnano a scrivere la lettera a Babbo Natale per chiedere I doni che desideriamo per la Santa Festa..

Lo stesso possiamo fare ora che siamo un pò più grandicelli, ma con desideri e problemi diversi, e soprattutto con una consapevolezza diversa..

Non per forza bisogna spedirla, la lettera, al Polo Nord o chissà dove, perchè tanto Lui, il Creatore, The Big One, l’Onniscente.. per sua natura SA, conosce, è dappertutto, anche nella nostra mente… percui esternalizzare I nostri desideri temporanei non può che far bene. Magari abbiamo terminato la lista dei 101 desideri, quindi possiamo scrivere “Caro Padre, ti affido I miei 101 desideri… ti prego di aiutarmi ad ottenerli il prima possibile, se è per il mio massimo bene!”. Ecco qui dunque la lettera di Babbo Natale 2.0 :D, solo che la possiamo fare in qualunque periodo dell’anno… tanto il Padre Cosmico elargisce la Sua abbondanza 24h/24h e 7 giorni su 7!

Oppure siamo in un momento difficile… Un momento in cui l’ego la fa da padrone e ci fa vedere buio pesto, che neanche un Angelo sceso in Terra per noi ci riuscirebbe a tirare fuori dal tunnel in cui ci troviamo.

E allora, credo proprio che scrivere direttamente a Lui, il “datore di lavoro” degli Angeli, bypassando I suoi amorevoli ed instancabili aiutanti (che costantemente ci aiutano ogni giorno, anche se non lo sappiamo riconoscere a volte!), sia la soluzione migliore. Ed anche molto semplice… basta carta e penna, oppure una tastiera ed un computer.

Diamogli del tu, o del lei, o del voi… come ci sentiamo, parliamo col cuore, svuotiamo la mente, affidiamoci a chi ci ha creato. Fuori tutto! Non mentiamo, non tralasciamo dettagli, lui sa, lui può vedere e sono sicura che ci risponderà… poi se saremo in grado di sentire la sua risposta, sta a noi e alla nostra sensibilità. Ma almeno, Lo abbiamo fatto cosciente e partecipe dei nostri dolori, momenti, pensieri.

Non siamo soli, nemmeno quando siamo soli. No e poi no. Dio ci ama immensamente, e per aiutarci a disdricarci in questa materia fatta troppo spesso di dolore, ci invia costantemente aiuti che la nostra mente, e tutte le religioni, hanno dipinto come angeli… e non ci sono solo loro! Wow! Arcangeli… Maestri… Dee… Deva… Santi… e difatti gli aiuti che possono pervenire hanno varia natura… libri, corsi, teorie, quanti sono? Qualcuno li ha mai contati?

E allora oggi pensiamo a questo: a Lui. A parlare con Lui. A condividere la nostra vita a Lui, con consapevolezza. Un pò come ha fatto Neale Donald Walsh che ha scritto “Conversazioni con Dio”. Non dico che arriveremo a tanto, no no, rimaniamo saldi e scrolliamo l’ego di dosso. Dico solo che possiamo avere un canale diretto con Lui, quando vogliamo, e questo canale può materializzarsi semplicemente scrivendo… Poi vogliamo spedire la lettera? Con indirizzo “Paradiso”? O “Universo”? Oppure “Cosmo”? Ma anche senza spedirla… a Lui arriverà… zero dubbi, al riguardo…