Installare l’Amore.. storiella simpatica

amoreAssistenza tecnica: – “Salve, come posso aiutarla?”

Cliente: – “Ho pensato di installare di nuovo l’Amore. Mi può aiutare?” –

“Certamente. Se è pronto, possiamo farlo adesso.” –

“Penso di si. Da che cosa inizio?” –

“Prima di tutto, apra il “Cuore”. Lo sa dove ce l’ha, il Cuore? –

“Si, ma posso installare l’Amore se lì ho anche altri programmi? –

“Quali programmi ha attivi?” –

bassa-autostima“Eh, ho “I vecchi rancori”. “La bassa autostima”. “La delusione e la frustrazione” –

“I vecchi rancori” non sono un problema, l’Amore li sposterà gradualmente dalla memoria ma conserverà come i file temporanei. Lo stesso dicasi della “Bassa autostima”. Ma lei deve cancellare “La delusione e la frustrazione”, perché ostacolano installazione del programma.” –

“Ma non so come cancellarli.” –

perdono“Allora, vada al menu Start e provi a cliccare il “Perdono”. Clicchi finché non si cancelleranno “La delusione e la frustrazione.” –

“Oh, ok! Ci sono. E’ iniziato, da solo, il download dell’Amore. E’ normale?” –

“Si, ma è un programma di base, l’upgrade finale aggiunge “Altri Cuori”. –

“Mi scrive “Errore. Il programma non funziona con i componenti interni.” Che significa?” –

“Significa che l’Amore già funziona con i componenti interni ma non è amare-se-stessiancora nel suo Cuore. Per farlo, deve iniziare ad amare se stesso.” –

“Che devo fare?” –

“Clicchi su “Auto accettazione” e poi carichi i file “Auto perdono” ed “Essere consapevoli dei propri pregi e difetti”.

“Fatto”. –

“Ora copi tutto nel “mio cuore” e il sistema provvede. Però deve cancellare a mano, da tutti i menu, “L’autocritica verbosa”, e svuotare il Cestino. Non carichi mai più “L’autocritica verbosa.” –

“Ci sono! Il “Mio Cuore si sta riempiendo di nuovi file. Vedo il “Sorriso”, “L’equilibrio dell’anima”. Succede sempre così?” –

“Non sempre, a volte serve più tempo. Un dettaglio solo: “L’amore” è un software gratuito. Ma per farlo funzionare deve regalarlo agli altri e loro vi regaleranno le loro versioni.”

Nikolay Bulgakov

love

Obiettivi per l’anno nuovo

Eh sia un buon anno, questo 2019! Alzi la mano chi ha passato più di una difficoltà nel 2018….. io alzo pure le quattro zampe ai miei gatti, per dire… ma si sa, la strada irta ed in salita ci rende migliori, più forti quanto meno…

Ho scritto I miei obiettivi per questo 2019 solo il 2 di gennaio, ma in tempo per la luna nuova del 5 di gennaio, voi?

Scrivere, portare nella materia I nostri pensieri, aiuta a focalizzarci, oltre che a materializzare I pensieri stessi, che così non rimangono solo nella dimenione eterica, per così dire.  Inoltre aiuta ad avere chiarezza, cosa non da poco per chi, come me, ha difficoltà in questo campo, la chiarezza appunto..

Ed una volta scritti, si possono categorizzare, dare una priorità e cominciare a lavorare al raggiungimento di questi obiettivi, almeno dei più importanti. Semplice. E dobbiamo farlo per noi, noi stessi.

Un’altra cosa importante dello scrivere I propri obiettivi, ho realizzato proprio recentemente, sia il poter confrontarsi con se stessi, o quanto meno con la lista dei propri desideri una volta che è passato un pò di tempo. Per circa un paio di anni ho fatto la lista dei 101 desideri, quella famosa di Igor Sibaldi. Che esosa…. addirittura 101, anzi si va ben oltre i 100, in quanto mano mano che va avanti il tempo I desideri si realizzano, percui devi metterne di più. E dopo 2 anni mi sono resa conto di aver elencato un sacco di cavolate per poter arrivare a quel numero, ed inoltre mi sono resa conto del mio livello di consapevolezza / crescita spirituale di quel periodo. Not nice … uno fa corsi, meditazioni, soffre, piange, comprende, prega, e poi si ritrova ancora impantanato in cavolate egoiche / mentali / di bassa frequenza.

E vabbè, il percorso spirituale passa anche da questo, dall’accettare tutto di noi, sia il bello che il “brutto”, perchè, come il simbolo del tao insegna, è in questa complessità di bene e male che si manifesta il tutto… Dio… il Creatore…. non siamo noi questo? Una manifestazione del Creatore?

E allora tiriamoci su le maniche,  e facciamo di questo anno la meraviglia della nostra vita. Di questa meravigliosa vita che il Creatore ci ha concesso di vivere, ancora. 365 giorni = 365 opportunità. Non dimentichiamocelo.

La rete del dono

A Natale si dona. Ai propri cari, in genere, ai propri amici, a chi sta nel nostro cuore.

Ma cos’è il Natale? Una festa in famiglia? Mangiare fino a scoppiare le cose più buone che conosciamo? Giocare a tombola? Mettete le vostre..

Ci dimentichiamo che Natale è la festa di Gesù, che si è fatto DONO all’umanità. Lui, figlio dell’Altissimo, è venuto nel nostro pianeta già malvoluto, infatti Maria e Giuseppe non trovarono posto negli alberghi a Betlemme, tant’è che si sono rifiugiati, in inverno, in una caverna, al freddo, nell’umidità .. chi è madre ci pensi, ad un parto in quelle condizioni.

Cosa significa per noi, ora, nel 2018, Gesù? E’ la sua festa, d’altronde..

Per me Gesù significa due cose, principalmente: ama il tuo prossimo, e ama il tuo nemico. Ovvero, i comandamenti principe che ci ha lasciato, ma che stentiamo a seguire, sordi nella nostra chiusura ed egoismo.

A Natale spendiamo centinaia di euro in regali inutili e costosi, addobbi natalizi, accessori che speriamo ci portino la felicità che ci manca, tanto pubblicizzata in efficienti campagne marketing, ma che ci prosciugano il conto e ci lasciano, alla fine, il vuoto.

Ed ecco che trovo un sito figo. La rete del dono. E scopro che puoi acquistare delle Gift Card e dare la possibilità a chi le riceve di scegliere tra dozzine di raccolte di fondi per le cause più disparate: bambini, malattie, paesi poveri, e chi più ne ha, più ne metta. Perchè, non scordiamoci che ..

Se abbiamo del cibo nel frigo, vestiti sul nostro corpo, un tetto sopra la testa e un posto dove dormire siamo più ricchi del 75% del mondo.

Se abbiamo soldi in banca, un portafoglio, e qualche spicciolo in tasca, siamo tra i primi 8% dei ricchi del mondo.

Se ci siamo svegliati stamattina in salute e non in malattia, siamo più fortunati del milione di persone che non sopravviveranno questa settimana.

Se non abbiamo mai vissuto il pericolo della battaglia, l’agonia del carcere o della tortura, o l’orribile tormento della fame, siamo più fortunati di 500 milioni di persone viventi e sofferenti.

Se riusciamo a leggere questo messaggio, siamo più fortunati di 3 miliardi di persone nel mondo che non riescono a leggerlo affatto.

Insomma, a noi la scelta, di poter contribuire, anche con I soli spiccioli che abbiamo in tasca, ad alleviare le pene di qualcun altro, magari uno sconosciuto, ma che senza il nostro piccolo aiuto, sommato a quello di tanti altri, non potrebbe altrimenti raggiungere il suo obiettivo. Vivere, al meglio. E, al contempo, fare un regalo letteralmente col cuore.