Il ritorno del passato

Dal 10 al 12 settembre il nostro amato pianeta Terra riceve le energie in moto retrogrado di ben 7 pianeti: Plutone, Saturno, Giove, Nettuno, Chirone, Urano e Marte. Quest’ultimo ha il suo moto retrogrado ogni 2 anni, quindi abbastanza raramente.

Ok, grazie cari amici pianeti … ora capisco perché tutte queste sensazioni che avevo pensato fossero risolte… tutte queste persone che dal passato ritornano a ripresentarsi e mi portano a quei momenti e mi caricano il presente con le vecchie emozioni.. ansia, paura, tristezza, inaccuratezza, piccolezza … insomma tutte cose che non pensavo fossero ancora presenti.

Grazie.

Perché ieri, oggi e domani potrebbero sembrare delle giornate stonate, difficili, dolorose.

Potrebbero sembrare esteriormente, per la mente, e per queste sensazioni dolorose che continuano a fluire.

E allora fluite…. Fatevi vedere…. Vi guardo…. Vi lascio andare….

Come il seme in fase di crescita, come il bruco che si sta trasformando, sento il dolore e la fatica della trasformazione.

Sento e accetto.

Osservo.

Una volta giudicavo tutte queste emozioni negative con lo stesso peso che porta la parola stessa n-e-g-a-t-i-v-i-t-à. Ci stavo male, e facevo le contorsioni da circo con tutte le mie conoscenze di elaborazione energetica acquisite negli anni: salvia bianca, balli sacri, preghiere, mantra, mudra, ritiri col pendolo, invocazioni, visualizzazioni, viaggi eterici, e chi più ne ha più ne metta.

Poi invece scopri con gli anni che queste faccende tornano a fare capolino per rimetterti in pista, quasi dicendo: dai vediamo come sei brava ora, visto che sei stata capace di lasciarci andare.

E ovviamente all’inizio ci rimani di m…. melkisedek, ecco (ormai cerco di portare parole nuove alle vecchie imprecazioni!), ma poi ti rendi conto che queste emozioni, queste persone, queste situazioni che paiono agli occhi esterni come delle afflizioni continue e pressanti, sono in realtà i tuoi maestri. Coloro che ti insegnano che stare qua significa anche stare con quelle situazioni o persone ma BENE. Bene nel senso, vediamo se riesco a spiegare a parole queste sensazioni: ci sta, il mio essere fisico accoglie nell’unità globale anche voi emozioni e sensazioni del passato, che è un tutto con il mio essere presente, e che risiede nella pienezza intera yin-yang di completezza.

Sono stata spiegata? 😛

Visto che fa figo e markettaro, le keywords o gli hashtags potrebbero essere:

Accogliere. Accettare. Gratitudine. Cuore.

E via che si va, si vola alto, e i pesi del passato si alleggeriscono perché li riconosciamo e li accettiamo con amore, per quello che sono oggi (maestri) e non per quello che sono stati (sofferenze).

Vivere l’istante con l’amore sacro

Nella meditazione sento il tuo amore, Signore.

Sento quella vibrazione scorrere nelle braccia, lungo la colonna vertebrale, sale intorno alla testa.

Sento che sei in me.

Le barriere cedono.

L’illusione del distacco ha una fine.

Torno a casa.

È questione di un attimo, o di un tempo infinito.

In effetti, non interessa, passa in secondo piano.

Cessano le paure, i pensieri scimmia-style.

Sento pienezza. Sento calore. Sento estensione.

Calma.

Sei tu. Sei tu?

Sono io. Te in me. Il tutto cosmico.

E quando riapro gli occhi, e torno nel mio corpo solido, fatto di ossa, muscoli, nervi, dolori, cellule, casini.. si torna alla dura realtà della terza dimensione.

E ritorno a sentire l’ansia, la paura, la confusione, la scimmia riprende a urlare.

E allora penso: sarà meglio passare tutta la giornata a meditare, allora!

Si può?

Passare la giornata ad occhi chiusi?

Ma tu Signore sei in me. Mi reggi, mi sei vicino, mi conforti.

E quando sono in questo stato di perdita completa della serenità, in questa tempesta solitaria pazzesca, so che tu ti fai ancora più vicino, per darmi forza, energia, amore ancora e ancora di più.

Ho compreso Signore che sono qui per crescere. In effetti mi sento bimbetta di qualche anno, coi codini e i denti da latte. Ma mi sento anche che non sono sola. Anche se non vedo bene so che ci sono i miei angeli, le mie guide e anche maestri e maestre ascesi. Chissà, un giorno il mio terzo occhio si riaprirà pienamente e allora potrò magnificare il mio essere con queste visioni.

Attendo con fiducia, se è per il mio bene supremo.

Grazie di darmi questa possibilità, fatta di qualche istante infinito, di sentirti pulsare in questo amore fecondo che sei tu, Signore: amore eterno in tutti noi…

Chiudo gli occhi nuovamente. Nuovamente ti sento. Riapro gli occhi e… la magica sensazione di amore pieno e intenso continua!

E un nuovo impeto nasce: vivere ogni singolo istante in questo amore generoso come un fiume fresco di montagna.

Ogni pensiero, gesto, parola possa nascere e fluire da questa ondata carica di meravigliosa e intensa fluidità colorata di amore.

Così sia.

VIDEO: Quando finisce una lunga storia di amore

Ciao, ti propongo un video dove dico la mia sulla fine della relazione d’amore, parlando della mia esperienza personale accaduta 7 anni fa, quando mi stavo risvegliando e quindi mi lanciavo da un corso a un seminario all’altro senza che il mio lui mi seguisse… ebbene, soffrendo tantissimo, infatti ci ho messo 1 anno a decidere di lasciarlo, abbiamo terminato la relazione… piccoli spunti che spero possano aiutare a chi magari è in questa sofferente fase di rilascio. Ma, come sempre, dopo la tempesta arriva l’arcobaleno… 😉

 

Grazie per commentare, farmi sapere se hai vissuto una situazione del genere, e come l’hai vissuta e gestita, e in generale per condividere con chi credi possa avere bisogno di sentire questa storia!

Un abbraccio,

Acquario2012