Scrivi al Creatore

Da piccoli ci insegnano a scrivere la lettera a Babbo Natale per chiedere I doni che desideriamo per la Santa Festa..

Lo stesso possiamo fare ora che siamo un pò più grandicelli, ma con desideri e problemi diversi, e soprattutto con una consapevolezza diversa..

Non per forza bisogna spedirla, la lettera, al Polo Nord o chissà dove, perchè tanto Lui, il Creatore, The Big One, l’Onniscente.. per sua natura SA, conosce, è dappertutto, anche nella nostra mente… percui esternalizzare I nostri desideri temporanei non può che far bene. Magari abbiamo terminato la lista dei 101 desideri, quindi possiamo scrivere “Caro Padre, ti affido I miei 101 desideri… ti prego di aiutarmi ad ottenerli il prima possibile, se è per il mio massimo bene!”. Ecco qui dunque la lettera di Babbo Natale 2.0 :D, solo che la possiamo fare in qualunque periodo dell’anno… tanto il Padre Cosmico elargisce la Sua abbondanza 24h/24h e 7 giorni su 7!

Oppure siamo in un momento difficile… Un momento in cui l’ego la fa da padrone e ci fa vedere buio pesto, che neanche un Angelo sceso in Terra per noi ci riuscirebbe a tirare fuori dal tunnel in cui ci troviamo.

E allora, credo proprio che scrivere direttamente a Lui, il “datore di lavoro” degli Angeli, bypassando I suoi amorevoli ed instancabili aiutanti (che costantemente ci aiutano ogni giorno, anche se non lo sappiamo riconoscere a volte!), sia la soluzione migliore. Ed anche molto semplice… basta carta e penna, oppure una tastiera ed un computer.

Diamogli del tu, o del lei, o del voi… come ci sentiamo, parliamo col cuore, svuotiamo la mente, affidiamoci a chi ci ha creato. Fuori tutto! Non mentiamo, non tralasciamo dettagli, lui sa, lui può vedere e sono sicura che ci risponderà… poi se saremo in grado di sentire la sua risposta, sta a noi e alla nostra sensibilità. Ma almeno, Lo abbiamo fatto cosciente e partecipe dei nostri dolori, momenti, pensieri.

Non siamo soli, nemmeno quando siamo soli. No e poi no. Dio ci ama immensamente, e per aiutarci a disdricarci in questa materia fatta troppo spesso di dolore, ci invia costantemente aiuti che la nostra mente, e tutte le religioni, hanno dipinto come angeli… e non ci sono solo loro! Wow! Arcangeli… Maestri… Dee… Deva… Santi… e difatti gli aiuti che possono pervenire hanno varia natura… libri, corsi, teorie, quanti sono? Qualcuno li ha mai contati?

E allora oggi pensiamo a questo: a Lui. A parlare con Lui. A condividere la nostra vita a Lui, con consapevolezza. Un pò come ha fatto Neale Donald Walsh che ha scritto “Conversazioni con Dio”. Non dico che arriveremo a tanto, no no, rimaniamo saldi e scrolliamo l’ego di dosso. Dico solo che possiamo avere un canale diretto con Lui, quando vogliamo, e questo canale può materializzarsi semplicemente scrivendo… Poi vogliamo spedire la lettera? Con indirizzo “Paradiso”? O “Universo”? Oppure “Cosmo”? Ma anche senza spedirla… a Lui arriverà… zero dubbi, al riguardo…

Only know you love her when you let her go

 

Ieri sera ho scritto 2 parole su un concetto che ho ripreso da “Conversazioni con Dio” e poi stamattina è passata questa canzone, passa tanto in radio in questi giorni… parla di quello che scrivo, credo. La canzone è Let her go dei Passenger, dolce e malinconica e 3 frasi esprimono il concetto:

Well you only need the light when its burning low
Only miss the sun when it starts to snow
Only know you love her when you let her go

Beh, hai bisogno della luce solo quando si sta spegnendo
Ti manca il sole solo quando inizia a nevicare
Ti rendi conto di amarla solo quando la lasci andare

Ieri, leggo su “Conversazioni con Dio” e dopo un pò, un flash, come un fulmine che passa nella mente, e dico, cavoli è vero anche da piccola…

da piccola ho sofferto tanto di mal di denti, ma tanto, tanto talmente tanto che ora sento tanta empatia quando vedo qualcuno che porta le mani ai denti, che vorrei aiutarlo a far passare il dolore. Ricordo che i dolori andavano e venivano, forti, lancinanti. E come andava via il dolore… ricordo la pace, la tranquillità, e la consapevolezza che quel momento di pace e di non dolore, era un momento fortunato, o almeno lo consideravo io così a quel tempo, adolescente e incosciente.

Ed ora riscopro che Dio ha espresso questo come un concetto forte, importante quanto basilare come il dolore ai denti: ovvero che l’odio, o qualsiasi altro sentimento “negativo”, deve esistere per farci percepire, capire ed apprezzare… l’amore! Addirittura, se non esistesse l’odio, non potremmo neanche comprendere dell’esistenza dell’amore! E difatti, quando ero col dolore mi ripetevo, “non capivo quanto stavo bene, quando non avevo nessun male!”..

Ci può stare? Direi di sì…

S non c’è il male, non possiamo apprezzare il bene, e così con tutto ciò che esiste nel mondo.. per ridicolizzare ma rendere semplice il concetto: non si potrebbe apprezzare Batman se non ci fosse Joker, o qualsiasi cattivo contro qualsiasi superuomo.

Tra l’altro questo è un argomento affascinante che si ricollega al concetto di yin e yang, base della cultura cinese antica, dove yin è buio e yang e luce (tra le tante altre cose), ma entrambe devono esistere e coesistere l’uno nell’altro, altrimenti non esisterebbero, in assoluta armonia..

Allarghiamo il discorso: il 2013 è stato un anno tosto. E queste difficoltà, l’anno prossimo, le apprezzeremo per l’anno che verrà, che sarà migliore, più tranquillo e soddisfacente di questo appena passato (speriamo, ma credo lo sarà).

Quindi, se abbiamo un momentaccio, in qualsiasi momento della giornata o della nostra vita… ricordiamoci che subito dopo giungerà, a riequilibrare, un bel periodo… fa parte della vita.

E soprattutto quando stiamo bene, apprezziamo perchè stiamo bene! Non diamolo per scontato! Anzi, molti dicono (tra questi anche Dio!) che vivere di gratitudine sia un grosso magnete di ottime opportunità e fortuna con la quale attrarre abbondanza, felicità e gioia!

Perchè non provarci?

Se non mi dirigo verso l’interiorità, non vado in nessun posto

E’ questa una frase che ho trovato su “Conversazioni con Dio”, libro blasonato degli ultimi anni e commerciale che avevo scansato un anno fa, ma che oggi mi sono ritrovata a leggere, ritrovando molti concetti utili, interessanti e quasi necessari da sapere.

interioritàCome questo, del titolo: se non mi dirigo verso l’interiorità, non vado in nessun posto.

Io l’ho vissuto in prima persona. Fino a che non facevo altro che andare come un uccellino di fiore in frutto, cercando il dolce in tutto quello che facevo, ero lì a sprecare le mie energie, il mio tempo, anche i miei soldi. Fino a quando quell’uccellino non è caduto da un ramo e s’è fatto male, e lì ha capito che doveva chiudersi in se stesso e analizzarsi un pò, con l’aiuto del Divino che è sempre con noi.

E qui la meditazione è essenziale… esistono credo migliaia di modi diversi di fare meditazione, alcune sono brevettate, vedi la vipassana che chissà cosa si fa di particolare.. il fine comunque è sempre quello:

  • zittire la mente
  • riconnettersi con il Dio che c’è in noi

Fatelo come volete, ma fatelo. Solo così riceveremo intuizioni ed aiuto per il nostro bene massimo. Perchè solo così i messaggi veri e reali, diretti a noi, arriveranno al nostro cuore, senza le interferenze della mente.

Io riporto tutti i lunedì le carte di Doreen Virtue, ma non possono queste essere la base della nostra vita spirituale. Devono essere piuttosto la partenza, ma poi il lavoro interiore nostro deve proseguire, e deve essere quello più preponderante. Cercare altri messaggi, in altrettanti guru che, col cuore, ci mandano quello che sentono, non ci aiuterà a progredire. Fino a quando non cercheremo il nostro silenzio, il nostro io interiore, o chiamatelo come volete.

Avrei voluto finire con un video di youtube di una meditazione che consideravo carina, ma era una meditazione che era carina per me, non per il singolo tu che leggi. Quindi tu che leggi, vai su youtube, e trova la meditazione che fa per te: potrebbe essere una musica rilassante, un mantra ripetuto, le vibrazioni di campane tibetane, una meditazione guidata, degli angeli, delle fate, dei fiori, ce ne sono centinaia! Segui il tuo istinto e vai! Cerca la tua interiorità! Riconnettiti con Dio!