Vivere l’istante con l’amore sacro

Nella meditazione sento il tuo amore, Signore.

Sento quella vibrazione scorrere nelle braccia, lungo la colonna vertebrale, sale intorno alla testa.

Sento che sei in me.

Le barriere cedono.

L’illusione del distacco ha una fine.

Torno a casa.

È questione di un attimo, o di un tempo infinito.

In effetti, non interessa, passa in secondo piano.

Cessano le paure, i pensieri scimmia-style.

Sento pienezza. Sento calore. Sento estensione.

Calma.

Sei tu. Sei tu?

Sono io. Te in me. Il tutto cosmico.

E quando riapro gli occhi, e torno nel mio corpo solido, fatto di ossa, muscoli, nervi, dolori, cellule, casini.. si torna alla dura realtà della terza dimensione.

E ritorno a sentire l’ansia, la paura, la confusione, la scimmia riprende a urlare.

E allora penso: sarà meglio passare tutta la giornata a meditare, allora!

Si può?

Passare la giornata ad occhi chiusi?

Ma tu Signore sei in me. Mi reggi, mi sei vicino, mi conforti.

E quando sono in questo stato di perdita completa della serenità, in questa tempesta solitaria pazzesca, so che tu ti fai ancora più vicino, per darmi forza, energia, amore ancora e ancora di più.

Ho compreso Signore che sono qui per crescere. In effetti mi sento bimbetta di qualche anno, coi codini e i denti da latte. Ma mi sento anche che non sono sola. Anche se non vedo bene so che ci sono i miei angeli, le mie guide e anche maestri e maestre ascesi. Chissà, un giorno il mio terzo occhio si riaprirà pienamente e allora potrò magnificare il mio essere con queste visioni.

Attendo con fiducia, se è per il mio bene supremo.

Grazie di darmi questa possibilità, fatta di qualche istante infinito, di sentirti pulsare in questo amore fecondo che sei tu, Signore: amore eterno in tutti noi…

Chiudo gli occhi nuovamente. Nuovamente ti sento. Riapro gli occhi e… la magica sensazione di amore pieno e intenso continua!

E un nuovo impeto nasce: vivere ogni singolo istante in questo amore generoso come un fiume fresco di montagna.

Ogni pensiero, gesto, parola possa nascere e fluire da questa ondata carica di meravigliosa e intensa fluidità colorata di amore.

Così sia.

Accettazione Accetto Accettarsi

Stai male? Accettalo?

Stai soffrendo? Accettalo!

Tutto fa schifo? Accettaloooo!!!

Un mese fa ho toccato il fondo. Un’angoscia che non ho mai vissuto. Già l’avevo scritto nel post precedente, insomma un periodaccio, quello di agosto, apparentemente. Una fatica immane, un muoversi tra le nubi più fitte che abbia mai vissuto. Non dico che ora sono arrivata in cima, e che tutto è più chiaro, leggero, limpido, stile “Recoaro” (passatemi la battuta…! che non so se passa a tutti, by the way). Ma ho capito, e ne ho avuto conferma, di come affrontare I momentacci della vita che si presentano, e continueranno a presentarsi. Accettiamolo anche questo. La vita è fatta di crescita, no? Vogliamo migliorarci? Proseguire? Capire? E allora I momenti di dolore sono un MUST, ci stanno, senza la febbre da piccoli non si cresceva, no? Simile.

Ecco allora la chiave di volta. Accettare tutto il dolore che ti si presenta.

La sera di un mese fa, quando mi è arrivata addosso una valanga di m…a, da me stessa sia chiaro, non centrano gli altri, tutta la palta me la sono creata da sola… ebbene, lo shock, la sofferenza, mi hanno creato uno stato di blocco totale, non respiravo, ero nel nulla più buio che mai avessi vissuto. Dormire, chi ce la faceva? La mente era un frullatore che sparava 1000 pensieri al secondo. Ma si può pensare più cose contemporaneamente? Altro che scimmia…. una mazza vorrei ogni tanto, per dare una raddrizzata a sta mente! Insomma, ero in balia dello schifo più totale, non so se si è capito.

Poi, dal nulla… accetta…. accetta… una parolina magica che riesce a fare il varco nella giungla fitta pensierosa ….. ma sì.. in effetti… ha senso… accetto tutto lo schifo che sono, che è uscito, lo ammetto, lo accetto… lo accetto… lo accetto …. PUF! Magia….. come se avessi messo dell’elio ad un palloncino, e sono diventata subito leggera. E mi sono addormentata. Per me dormire è fondamentale come respirare, se non dormo, mi viene la febbre, per capire quanto per me sia fondamentale.

In questo mese ho avuto modo di continuare a soffrire, ho avuto modo di comprendere la benedizione che ho avuto, sto avendo anzi, di portare fuori gli scheletri chiusi dentro il mio armadio… La resa, finalmente, di comprendere che il dolore è stato necessario, tutto questo passaggio doveva accadere, e doveva succedere tutto così, esattamente, con ogni singolo momento di angoscia, dolore, sofferenza passato. Ne ero consapevole anche un mese fa, solo che…. mmmh non era così facile lì sul momento, sorbole!

Descrivo nel dettaglio questa fase perchè ho avuto la conferma di quanto sia fondamentale per affrontare il RISVEGLIO. Un’amica ha condiviso il video che riporto, sono 20minuti che dovete dedicarvi a voi stessi, e non ascoltate una volta, ma più volte. Ci sono punti fondamentali per capire cosa, dove, come del risveglio. E ci indica la chiave di volta, appunto, nell’accettarsi.

Lascia andare…….. LET IT GO…….. lo sentiamo dire così tante volte, ma non lo facciamo quando ne abbiamo bisogno……….. e invece è così, ed è così semplice……… è più facile di quello che sembra, la mente/ego ci vuole ingannare che invece è difficile, che dobbiamo chissà fare cosa, quale trucco mirabolante, quale corso, quale incontro, con/attraverso chi… ma va! tutto noi, tutto dentro, accettare che sta funzionando tutto come deve, e via……. fluire…….. immaginarsi una foglia che segue il vento leggero…… fluire, come l’acqua di un fiume di montagna….. e via, proseguire e vivere PRESENTE, sentendo bene il culo attaccato alla sedia, o I piedi che toccano la terra, il pavimento, la nostra connessione, ben radicati, questo ci da modo di stare nel famoso qui e ora, tanto ben descritto da Tolle nel suo libro. Dai che ce la facciamo. Dai, dai, dai. Momenti migliori arrivano, sempre, dai dai dai. Non molliamo, per noi, per tutti.