Lo sai che le difficoltà che passi sono benedizioni?

Nell’ultimo anno, e non solo, hai passato parecchi momenti bui. A livello fisico, mentale, emozionale. Burrasche interiori che non hanno precedenti. Di durata interminabile. Ti sei sentita sgomenta dalla quantità di eventi e difficoltà che hai passato.. una dietro l’altra, che ti sei chiesta “ma tutte a me capitano?!”.

La vita ti è sembrata più una montagna russa, poco divertente a dir la verità, fatta di tante discese, salite e ancora discese rapide. Da voltastomaco.

E’ stato estenuante, ti sei sentita sfiancata, svuotata, ogni volta una lezione nuova, ma ogni volta un crescendo nell’apprendimento verso te stessa.

E poi… si ritornava rapidamente giù, negli inferi interiori, a elaborare disagi, timori, ombre che non pensavi potessero tornare… bastava un commento di una persona che non vedevi da tanto tempo, oppure rivedere una vecchia foto, o leggere una lettera lasciata invecchiare…

Ora però comprendi.

Comprendi che tutte le difficoltà che hai passato, non solo sono andate, ma tu ne sei uscita più viva, centrata, connessa che mai.

Che tutte le difficoltà che ti sono state mandate, avevano un senso. Un perchè…  dovevano avvenire, dovevi passare in quei tunnel bui.

Dovevi ricevere quel commento, per comprendere la vera natura di quella persona.

Dovevi rivedere quella foto, per passare quel trauma e lasciarlo andare.

Dovevi leggere quella lettera, per renderti conto di quanto sei cresciuta.

Insomma, tutto quello che hai passato, tutti I momenti bui che ti hanno toccato, lacerato, e ubriacata, dovevano accadere, DOVEVI passare quelle tenebre, e quelle tenebre erano in effetti mandate dal Creatore per forgiarti, per farti crescere, per toccare con mano il dolore e quindi.. andare oltre.

Quante volte da piccola, mentre cercavi di imparare ad andare in bici o sui pattini, all’ennesima caduta, ti sei sentita dire: “cadendo si impara”.  E il tuo genitore, che era lì con te ad accompagnarti in quel momento di crescita, non poteva rappresentare il Padre o la Madre Universale che c’è ed esiste e ci assiste ogni giorno nel nostro percorso di crescita, chiamato anche Vita?

E allora, cara Anima, vivi ogni momento, soprattutto quello doloroso, come un’opportunità di crescita, mandata dal Cielo, non come una maledizione, ma piuttosto come una benedizione.
Abbi fede che il Creatore manda a noi solo le prove che riusciamo ad affrontare, e se ne stai passando tante, congratulati con te stessa/te stesso per tutti I passi da gigante che stai facendo.

Considerali come degli “stress-test” al quale sei sottoposta per far emergere la stupenda Anima che sei in realtà.

david di michelangeloSentiti come la pietra grezza che Michelangelo lavorava per far rivivere il David! Ogni colpo di martello, seppur doloroso, lascia dietro ematomi che verranno sanati… e poi riveleranno la Magnificenza del tuo Essere

Sii consapenvole che tutto ciò accade per un fine ultimo, per il tuo Massimo Bene, il nostro Massimo Bene.

Magari ora non ti rendi conto del grande lavoro che stai compiendo, ma presto sarai ripagata di queste sofferenze. E se non lo comprendi ora, va bene lo stesso, lo comprenderai fra una settimana, 1 mese, 1 anno o più.

Non fa niente, non cercare di controllare tutto, di dare una spiegazione ad ogni evento, sii essenza, godi della vita meravigliosa che stai vivendo, anche e soprattutto nella quotidianità e nelle sfide che il Cielo ti manda.

Perchè ricorda: se te le ha mandate, è per il tuo bene, per la tua crescita, per Amore.

E non dimenticarti di essere grata/grato, per ogni singola esperienza che stai vivendo, anche e soprattutto quella dolorosa…. La gratitudine è il sale della vita… non può mancare nella tavola imbandita della nostra esperienza su questa Terra!

gratitude.jpgIn lak’ech ❤

Acquario2012

 

Andiamo sull’Isola Che Non C’è…

Sto constatando che tanta gente sta passando le mie stesse difficoltà, sta affrontando un periodo difficile..

E stamattina in meditazione mi è venuto in mente un pensiero che spero possa portare aiuto..

Vi ricordate il cartone animato di Peter Pan? La storia famosissima? Io e credo chiunque da bambino ne è rimasto innamorato.. poi per il volo ho un certo sogno, io personalmente..

L'Isola Che Non C'èEbbene, ci ricordiamo cosa dicono ai bambini nuovi? Per volare, e quindi per andare all’Isola Che Non C’è, simbolo di felicità, gioia, gioco, spensieratezza, bisogna aggrapparsi ad almeno UN pensiero felice! UNO SOLO!

E allora facciamolo anche noi! Quando siamo in un momento di difficoltà, pensiamo che stiamo volando verso L’Isola Che Non C’è e che per far ciò abbiamo bisogno di UNO, UNO SOLO, pensiero felice! Può essere la mamma, un figlio, un giorno che vi siete sentite tanto bene, un’esperienza, un viaggio… ma AGGRAPPIAMOCI A QUESTO PENSIERO FELICE e voleremo verso la felicità…

Con tutto il cuore, spero davvero che questo possa aiutarci, parlo in prima persona perchè STO affrontando un periodo estremamente difficile, ma penso che queste difficoltà siano in effetti delle prove, degli esami universitari.. e più avanti andiamo, più sono tosti, ma più li superiamo e più saremo vicini alla meta, al dottorato, alla felicità, alla comprensione di tutto.

E quando ci sentiamo scoraggiati… pensiamo a Peter Pan, Trilli e i bambini che volano!

Una splendida giornata!