Accettazione Accetto Accettarsi

Stai male? Accettalo?

Stai soffrendo? Accettalo!

Tutto fa schifo? Accettaloooo!!!

Un mese fa ho toccato il fondo. Un’angoscia che non ho mai vissuto. Già l’avevo scritto nel post precedente, insomma un periodaccio, quello di agosto, apparentemente. Una fatica immane, un muoversi tra le nubi più fitte che abbia mai vissuto. Non dico che ora sono arrivata in cima, e che tutto è più chiaro, leggero, limpido, stile “Recoaro” (passatemi la battuta…! che non so se passa a tutti, by the way). Ma ho capito, e ne ho avuto conferma, di come affrontare I momentacci della vita che si presentano, e continueranno a presentarsi. Accettiamolo anche questo. La vita è fatta di crescita, no? Vogliamo migliorarci? Proseguire? Capire? E allora I momenti di dolore sono un MUST, ci stanno, senza la febbre da piccoli non si cresceva, no? Simile.

Ecco allora la chiave di volta. Accettare tutto il dolore che ti si presenta.

La sera di un mese fa, quando mi è arrivata addosso una valanga di m…a, da me stessa sia chiaro, non centrano gli altri, tutta la palta me la sono creata da sola… ebbene, lo shock, la sofferenza, mi hanno creato uno stato di blocco totale, non respiravo, ero nel nulla più buio che mai avessi vissuto. Dormire, chi ce la faceva? La mente era un frullatore che sparava 1000 pensieri al secondo. Ma si può pensare più cose contemporaneamente? Altro che scimmia…. una mazza vorrei ogni tanto, per dare una raddrizzata a sta mente! Insomma, ero in balia dello schifo più totale, non so se si è capito.

Poi, dal nulla… accetta…. accetta… una parolina magica che riesce a fare il varco nella giungla fitta pensierosa ….. ma sì.. in effetti… ha senso… accetto tutto lo schifo che sono, che è uscito, lo ammetto, lo accetto… lo accetto… lo accetto …. PUF! Magia….. come se avessi messo dell’elio ad un palloncino, e sono diventata subito leggera. E mi sono addormentata. Per me dormire è fondamentale come respirare, se non dormo, mi viene la febbre, per capire quanto per me sia fondamentale.

In questo mese ho avuto modo di continuare a soffrire, ho avuto modo di comprendere la benedizione che ho avuto, sto avendo anzi, di portare fuori gli scheletri chiusi dentro il mio armadio… La resa, finalmente, di comprendere che il dolore è stato necessario, tutto questo passaggio doveva accadere, e doveva succedere tutto così, esattamente, con ogni singolo momento di angoscia, dolore, sofferenza passato. Ne ero consapevole anche un mese fa, solo che…. mmmh non era così facile lì sul momento, sorbole!

Descrivo nel dettaglio questa fase perchè ho avuto la conferma di quanto sia fondamentale per affrontare il RISVEGLIO. Un’amica ha condiviso il video che riporto, sono 20minuti che dovete dedicarvi a voi stessi, e non ascoltate una volta, ma più volte. Ci sono punti fondamentali per capire cosa, dove, come del risveglio. E ci indica la chiave di volta, appunto, nell’accettarsi.

Lascia andare…….. LET IT GO…….. lo sentiamo dire così tante volte, ma non lo facciamo quando ne abbiamo bisogno……….. e invece è così, ed è così semplice……… è più facile di quello che sembra, la mente/ego ci vuole ingannare che invece è difficile, che dobbiamo chissà fare cosa, quale trucco mirabolante, quale corso, quale incontro, con/attraverso chi… ma va! tutto noi, tutto dentro, accettare che sta funzionando tutto come deve, e via……. fluire…….. immaginarsi una foglia che segue il vento leggero…… fluire, come l’acqua di un fiume di montagna….. e via, proseguire e vivere PRESENTE, sentendo bene il culo attaccato alla sedia, o I piedi che toccano la terra, il pavimento, la nostra connessione, ben radicati, questo ci da modo di stare nel famoso qui e ora, tanto ben descritto da Tolle nel suo libro. Dai che ce la facciamo. Dai, dai, dai. Momenti migliori arrivano, sempre, dai dai dai. Non molliamo, per noi, per tutti.

 

Settembre, le energie cambiano

Signore, che mese quello di agosto!

Solo io ho sentito un sospiro di sollievo il primo di settembre?

Leggo ogni giorno dei vari pianeti che si incrociano sopra I nostri cieli, cerco di comprendere cosa stiano confabulando, dove ci vogliono spingere … il più delle volte mi incasino, perchè leggi 10 persone diverse, e hai 10 visioni diverse di Saturno, Plutone, Luna, etc.

A sto giro mi pareva però fossero tutti concordi: le eclissi, soprattutto quella (a mio avviso orribile) di fine luglio, ci hanno buttato nella centrifuga emozionale, ci hanno spiattellato I nostri inconsci, le nostre spazzature.

Io penso di esserne uscita devastata. Non mi riconosco.

Giusto 2 mesi fa ero tutto un “trallalero-trallalà!”, la vita è magica, la vita la creo io …..

SBUMMMMM! Fermati e guarda bene! Guarda bene cos’hai dentro!????

Che marciume, ragazzi…. madre…. quanto…. e il bello è che non lo vedevo! Quante lacrime, quanta sofferenza….. ma quanta consapevolezza….. Cammino spirituale: e ti immagini tipo zen a meditare e a prenderti il meglio, l’amore, la gioia, la serenità. E invece… spala la tua schifezza, vivi il tuo dolore, ammetti che non sei ancora arrivata, anzi ce n’è e ce ne sarà chissà ancora quanto!

E come sempre quando sei nel buio non riesci a tirarti fuori, provi a meditare, nisba, respiri consapevoli, nada, invocazioni, preghiere, nulla riusciva ad aiutarmi. La sera poi era il panico, non riuscivo a dormire, troppo pesante quello che era uscito, troppe situazioni, persone coinvolte, non ci stavo dentro, zero assoluto.

L’unico modo che mi ha portato un minimo di serenità in tutto sto tsunami emotivamente marrone (che poesia, eh!), è stato di accettare quello che era uscito. Ok, sono sta roba. Lo accetto. Lo ammetto. Ed è stato subito pace… e mi addormentavo in poco.. ma che lotta! La mente ogni volta mi cercava di portare lì, sui miei passati inganni, distorsioni, illusioni che provocavano egoismi e manipolazioni varie. Sui miei innumerevoli passi falsi. Basta! li accetto! Ho sbagliato, che poi non è uno sbaglio, fa parte della mia storia, dovevo passare per quel tunnel, dovevo far male a quella persona, dovevo crearmi tutta sta storia. Ed ho cominciato a vedere che sì, in effetti ero sta roba. Ed ho riconosciuto anche quando la mente mi voleva fregare, e mi sono fatta fregare, le ho dato questo permesso.

Non cerco più di deresponsabilizzarmi, anzi cerco di starci dentro a sta roba. Alla codardia del non fare, la non-azione che ha portato devasti. Dio non vuole I tiepidi, ma vuole che avanziamo, costantemente, continuamente! Ed io mi sono accorta che durante I primi 8 mesi di questo anno, mi sono adagiata sul mio trespolo e ho aspettato… vaneggiando nel mio “star bene” fasullo. Ed ho imparato che questo star bene fasullo è il primo segnale d’allarme che mi indica che qualcosa di fondo non va!

Ripeto, fino a 4 giorni fa stavo ancora riprendendomi. La botta è stata per me epocale… questo agosto 2018 non me lo scorderò per tanto tempo ..  Ma tant’è, senza cadere, senza farsi male, non si impara e questo l’ho imparato già a 6 anni imparando ad andare da sola in bici.

Mano a mano che scongelavo la situazione, I messaggi erano gli stessi… affidati. Sì, ho riconosciuto che anche questo patume era una benedizione. Lo è, davvero. E difatti, ieri giro il calendario, e svelo il messaggio di settembre:

affidarsi

Ora con questo settembre si sta meglio. Però ci vado un attimino leggera.

Primo perchè la lezione l’ho imparata, e non mi va più di farmi / prendermi ste docce gelate.

Secondo perchè devo rielaborare un’enciclopedia di roba. E ci vuole tempo, ma non ho voglia di perdere più tempo, cavolo siamo a settembre, 4 mesi e siamo al 2019! Forza, forza, spala, spala…. lavora, accetta, ammetti, rilascia, vivi!

Sì, vivi….. più leggera, più consapevole. Avanti, Avanti tutta, se non mi ha spezzato questa volta, sarò più forte……

Il grande salto

Che anno questo 2017… sto facendo un resoconto, ed è stato immenso.. quante prove, quante realizzazioni. Non si è smentito nemmeno con l’ultimo mese.

Sono tranquilla nel mio non fare, o fare il rendiconto, che BUM! ti trovi davanti la super-sfida della tua vita. Tipo… l’esame che ti porta al conseguimento della laurea, per uno studente? L’incontro per il lavoro che ti può cambiare la vita? Il lasciare andare gli attaccamenti a persone del passato, familiari compresi..?

Solo al pensiero… paura, ansia, dolore si attaccano tipo cozze al mio corpo fisico, eterico, emozionale. Perchè sono, etericamente parlando, delle schifezze che aggrediscono.

Non ti fanno andare avanti, anzi ti bloccano. Ti mummificano. Quante volte ci siamo trovati in queste situazioni? Ecco… le cozze ci hanno attaccato! Ma noi le abbiamo fatte attaccare, eh (vedi l’ultimo post…)!

Soluzione? Le solite… non ci sono tante scappatoie… e sono sempre molto semplici. Meditazione, preghiera, fede, pazienza, costanza, buona volontà.

Sto pregando tanto in quest’ultimo periodo. Quest’anno mi ha regalato la fede, che sto praticando con gioia, e che mi sta aiutando enormemente. Fatelo, tanto non vi vede nessuno, solo Dio 😉 (e I suoi aiutanti angeli…).  In cambio ci sono tanti doni che vi aspettano, e non solo a Natale!

La mente ripete “cosa faccio, cosa posso fare”, gemendo, tremando… mani incrociate, cuore contorto dal dolore, nebbia fitta che solo chi abita in Val Padana può capire… ma ecco penetrare la luce, illuminando tutta questa ombra.

Fai il salto. Immaginati in avanti col tempo. Sei sempre tu, ma hai già affrontato quel discorso, quelle persone, hai già superato quell’ostacolo. Solo che sei già oltre.

……… liberazione ……….

……… ansia sparita ………..

Tecnicamente parlando, andiamo a “programmare” il nostro presente, contattando il nostro Sè futuro. Io non vivo solo ora. Sono qui, ora, ma sono anche in tutte le centinaia di vite parallele in chissà quante dimensioni, future o passate (ma non esiste un futuro o un passato… il tempo, non è lineare, come si legge in più parti). Contattando la me stessa che sta nel futuro, sto contattando un essere che ha già fatto esperienza di quella situazione che mi sta bloccando. Quindi quell’essere ha più conoscenza, maggiore consapevolezza, sa cosa aspettarsi. E’ più avanti, insomma. Ed io mi faccio consigliare da lei (o lui). Figo no?

Per questo io mi sono subito sentita tranquilla. Via l’ansia. Non mi è subito venuta la risposta, il come, chi, cosa, il perchè, ma la cosa più importante, IO IN QUESTO MOMENTO, è stata bene grazie a quel ME del futuro… che mi ha tranquillizzato. Tranquilla, si risolverà… andrà tutto a posto.. Non solo vai a neutralizzare la negatività delle preoccupazioni, ansie, paure (vedi… le cozze!), ma così facendo vai a programmare il futuro usando la mente per il meglio… E se ci scansiamo con tutte le nostre rotture di mente (vedi preoccupazioni, ansie, paure..) la soluzione arriva prima perchè non ci sono I blocchi causati dalle cozze.

Quindi la prossima volta che avrete una grande prova da affrontare, sapete che non dovete essere più necessariamente da soli a decidere… potete anche chiedere a voi stessi… ma dal futuro 🙂 .

Non siamo soli. Oltre agli angeli, noi stessi ci possiamo aiutare… ed è confortante. Almeno per me.

In caso di domande, ci sono.

Super finale di anno. Per un inizio in quinta. Yeah!