Video: buoni propositi per il 2019

… per la serie, non si è mai troppo tardi per … 😉

Sorridi 5 volte al giorno

Voglio condividere un pensiero bellissimo, e per questo ringrazio Stefania che mi ha segnalato di iscrivermi alla newsletter di Neale Donald Walsh (colui che ha scritto Conversazioni con Dio). Qui il suo sito e la possibilità di iscriversi per ricevere un consiglio giornaliero (in italiano) molto carino e carico di positività.

sorriso2Il discorso che fa Neale è questo: la felicità, l’amore e tutti i sentimenti e le emozioni positive sono energie, e come tali attraggono altre energie. E questo, possiamo dire che lo sappiamo. Ma soprattutto, scopro che la felicità e co. non derivano dalle esperienze del vissuto, quanto piuttosto dalla decisione, dal voler essere felici. Carramba, che scoperta. Almeno per me.

Qui ed ora: decido di essere felice. In questo momento: sono felice.

Di più.

Come fare (se mai il solo pensiero e affermazione non dovessero funzionare)? Qui il caro Neale riporta un aiuto di un monaco buddista, tale Thich Nat Han (che ignoranza la mia, lo so che sarà un famosissimo e altissimo monaco, ma.. nunloconosco!). Il generoso monaco insegna che per scegliere di essere felici, prima ancora che qualcosa accada che ci faccia felici, possiamo esercitarci alla felicità sorridendo 5 volte al sorrisogiorno senza alcuna particolare ragione.

Cominciamo ora! Uno, e ……. due!!! E………… Tre!! Ma sono sicura che abbiamo sorriso almeno un’altra volta durante la giornata!

E’ un bellissimo consiglio, e credo che possa davvero contribuire a cambiare qualcosa, soprattutto se siamo in fase “no”.

sorriso3Ricordiamoci: l’energia attrae come un magnete altra energia simile. Noi siamo qui per vivere il dono più bello che Dio potesse mai donarci: la vita. Crederci o no, è sempre Natale…

ps: Stefania ancora grazie, spero tu possa sorridere 500 volte al giorno 🙂

Vivi la vita come un’opera d’arte

Non so di chi sia questa frase, se l’abbia detto un filosofo o un cantante celebre… io l’ho sentita dire da un professore di filosofia che insegna il corso di pulizia dell’aura che sto frequentando (maggiori informazioni qui http://www.emeis.eu/).

Ha risuonato oggi più che mai quando ho deciso di meditare sulla mia infanzia, di quando ero bambina… perchè? Perchè ho letto, probabilmente un concetto banale ma oggi ha dato il suo effetto forse sperato, che in ognuno di noi il bambino che eravamo c’è, è rimasto. Con la sua ingenuità, gioia di vita, allegria, serenità e pace, e con la sua semplicità. Con l’andare degli anni, questo bambino, e quindi la gioia, viene rinchiuso dentro delle gabbiette, dei limiti, che ci poniamo noi, ci pongono i nostri genitori, la società, la scuola, gli amici, e la tv, etc. etc.. e la mente. La razionalizzazione di tutto per forza, sempre. Invece l’istinto, l’intuizione, l’abbiamo lasciata dietro i giochi felici d’infanzia.

giocoHo quindi deciso di meditare di quando ero bambina. E il momento più gioioso per me è stato quello di quando giocavo all’asilo facendo roteare delle grosse gomme da camion! In verticale, correndo, in mezzo ai prati, che allora sembravano giganteschi dell’asilo.. C’erano i pneumatici da macchina normale e poi quelli da camion, e si facevano le corse facendoli andare avanti con le mani, che gioia, che felicità..

E voi? Riuscite a ricordarvi del momento di gioia più alto che avete avuto durante la vostra infanzia? Vorreste condividerlo qui con me? Mi farebbe piacere leggere le vostre risposte…

Tornando al “Vivi la vita come un’opera d’arte”, ci ricolleghiamo al bambino che c’è in ognuno di noi quando desideriamo la felicità, desideriamo la serenità, e lo possiamo fare giocando come un bambino, ovvero lavorando, facendo la cosa che stiamo facendo, senza sforzo alcuno, con semplicità. In questo corso di pulizia dell’aura ci insegnano questo. A vivere la vita come quando giocavamo da bambini.. tutto sarebbe così facile…