Il grande salto

Che anno questo 2017… sto facendo un resoconto, ed è stato immenso.. quante prove, quante realizzazioni. Non si è smentito nemmeno con l’ultimo mese.

Sono tranquilla nel mio non fare, o fare il rendiconto, che BUM! ti trovi davanti la super-sfida della tua vita. Tipo… l’esame che ti porta al conseguimento della laurea, per uno studente? L’incontro per il lavoro che ti può cambiare la vita? Il lasciare andare gli attaccamenti a persone del passato, familiari compresi..?

Solo al pensiero… paura, ansia, dolore si attaccano tipo cozze al mio corpo fisico, eterico, emozionale. Perchè sono, etericamente parlando, delle schifezze che aggrediscono.

Non ti fanno andare avanti, anzi ti bloccano. Ti mummificano. Quante volte ci siamo trovati in queste situazioni? Ecco… le cozze ci hanno attaccato! Ma noi le abbiamo fatte attaccare, eh (vedi l’ultimo post…)!

Soluzione? Le solite… non ci sono tante scappatoie… e sono sempre molto semplici. Meditazione, preghiera, fede, pazienza, costanza, buona volontà.

Sto pregando tanto in quest’ultimo periodo. Quest’anno mi ha regalato la fede, che sto praticando con gioia, e che mi sta aiutando enormemente. Fatelo, tanto non vi vede nessuno, solo Dio 😉 (e I suoi aiutanti angeli…).  In cambio ci sono tanti doni che vi aspettano, e non solo a Natale!

La mente ripete “cosa faccio, cosa posso fare”, gemendo, tremando… mani incrociate, cuore contorto dal dolore, nebbia fitta che solo chi abita in Val Padana può capire… ma ecco penetrare la luce, illuminando tutta questa ombra.

Fai il salto. Immaginati in avanti col tempo. Sei sempre tu, ma hai già affrontato quel discorso, quelle persone, hai già superato quell’ostacolo. Solo che sei già oltre.

……… liberazione ……….

……… ansia sparita ………..

Tecnicamente parlando, andiamo a “programmare” il nostro presente, contattando il nostro Sè futuro. Io non vivo solo ora. Sono qui, ora, ma sono anche in tutte le centinaia di vite parallele in chissà quante dimensioni, future o passate (ma non esiste un futuro o un passato… il tempo, non è lineare, come si legge in più parti). Contattando la me stessa che sta nel futuro, sto contattando un essere che ha già fatto esperienza di quella situazione che mi sta bloccando. Quindi quell’essere ha più conoscenza, maggiore consapevolezza, sa cosa aspettarsi. E’ più avanti, insomma. Ed io mi faccio consigliare da lei (o lui). Figo no?

Per questo io mi sono subito sentita tranquilla. Via l’ansia. Non mi è subito venuta la risposta, il come, chi, cosa, il perchè, ma la cosa più importante, IO IN QUESTO MOMENTO, è stata bene grazie a quel ME del futuro… che mi ha tranquillizzato. Tranquilla, si risolverà… andrà tutto a posto.. Non solo vai a neutralizzare la negatività delle preoccupazioni, ansie, paure (vedi… le cozze!), ma così facendo vai a programmare il futuro usando la mente per il meglio… E se ci scansiamo con tutte le nostre rotture di mente (vedi preoccupazioni, ansie, paure..) la soluzione arriva prima perchè non ci sono I blocchi causati dalle cozze.

Quindi la prossima volta che avrete una grande prova da affrontare, sapete che non dovete essere più necessariamente da soli a decidere… potete anche chiedere a voi stessi… ma dal futuro 🙂 .

Non siamo soli. Oltre agli angeli, noi stessi ci possiamo aiutare… ed è confortante. Almeno per me.

In caso di domande, ci sono.

Super finale di anno. Per un inizio in quinta. Yeah!

 

 

Andare a vivere all’estero? Si può…:)

Se vi state chiedendo cosa ci fate ancora in questo paese che pare stia andando allo scatafascio (ma reggerà, dai rimaniamo positivi!), e avete un qualche impulso a tentare di andare all’estero, allora non esitate e cominciate ad organizzarvi!

Io l’ho fatto che avevo 24 anni con l’Erasmus prima e poi, non contenta, a 25 un anno dopo ho preso e fatto la valigia con destinazione Irlanda! Dublino per la precisazione… non ero sola, ma eravamo io e il mio moroso, pertanto era sicuramente più facile come passo. Oltretutto avevamo degli amici che erano pronti ad ospitarci per i giorni iniziali (dormito in 2 su un materasso singolo per terra, nella stanza piccolissima dell’amico!), quindi siamo stati fortunati. Comunque trovare una sistemazione anche economica non è per niente difficile a Dublino: esiste un sito, www.daft.ie, dove si può trovare la stanza o la casa a prezzi di mercato, velocemente. Anche sul sito www.vivadublino.com si trovano soluzioni anche temporanee.

Quando sono andata io (nel 2005) l’Irlanda era in pieno boom economico, e trovare lavoro era uno scherzetto anche per chi, come noi, parlicchiava inglese… Facevo 3 o 4 colloqui al giorno, e ho potuto scegliere tra grandi aziende. Ora è dura, soprattutto per chi non spiaccica neanche una parola di inglese. Però se vi tira l’idea di andare all’estero un po’ di voglia di imparare l’avrete, o sbaglio? Quindi quello che si può fare è iniziare in qualche negozio a fare panini o nei pub a raccogliere i bicchieri, e nel frattempo farsi un corso di inglese (le scuole di inglese si sprecano…), trovarsi casa SENZA ITALIANI in giro – regola d’oro – e leggere, ascoltare radio e tv, e colloquiare con i locali. All’inizio l’inglese dei Dubliners è uno shock, nel senso che bisogna scordarsi tutte le regole di base studiate a scuola, soprattutto di pronuncia, perchè loro parlano a loro modo, in una maniera incomprensibile e molto chiusa… del resto storicamente odiano gli inglesi e quell’accento fastidioso che fa molto London!

Comunque, anche lì, come tanti altri shock (ad esempio il più temuto è il tempo e la pioggia) basta abituarsi… Anche il buon cibo che serve mamma ogni sera a tavola sarà un lontano ricordo, ma vedrete che ogni volta che si torna a casa sarà un festone, stile matrimonio! Poi c’è da aggiungere che i Dubliners sono stracarini, gentili, simpatici, colloquiali, alla mano… insomma niente a che vedere con gli inglesi! Se voi provate a sedervi al bancone di un pub (uno qualsiasi, tanto sono tutti SPETTACOLARI!!!) vedrete che tempo 5 minuti e un locale comincerà a conversare con voi! Non chiudetevi.. gli irlandesi AMANO gli italiani! Davvero! Trap è lì da tempo, ormai, e ci fa ottima pubblicità!

Quando poi saprete padroneggiare la lingua, vi sentite sicuri di sostenere un dialogo con un locale, potrete tentare di trovare lavoro in una delle tante multinazionali che hanno il loro headquarter (ovvero la sede) europeo lì a Dublino: Google, Linkedin, Facebook, eBay, PayPal, Microsoft, HP, Dell, IBM, e poi tantissime case farmaceutiche, nonché aziende che cercano nel settore IT. Di solito noi con una seconda lingua europea siamo privilegiati perché gli irlandesi, come i tanti odiati cugini, non riescono a parlare un’altra lingua…. E visto che le varie aziende che ho nominato servono i vari paesi europei, va da sé che cercano gente multilingue 😛

Un’altra nota positiva per coloro volenterosi di fare carriera è che il sistema educativo in Irlanda è tra i primi al mondo, essendo basato sul metodo anglosassone (USA e UK). Io ho fatto un Master in una prestigiosa università statale (DIT, Dublin Institute of Technology, l’equivalente del Politecnico nostro) e ho pagato 6,500€ per un anno. Mi pare che in Italia chiedano anche di più (e non solo nelle private…) A parte la qualità dell’insegnamento, a parte che migliori a dismisura il tuo inglese parlato scritto orale, a parte che ti confronti con un metodo di apprendimento innovativo rispetto a quello che abbiamo in Italia, a parte tutto questo….. l’esperienza è da 10 e lode. Non per niente, tantissimi italiani e in generale stranieri si iscrivono a master o diplomi (specializzazioni) offerti nei tanti istituti dublinesi.

In definitiva, l’esperienza all’estero, in questo caso a Dublino, oltre che una figata è anche produttiva 😀 Per cui consiglio di farla, ovviamente se ve la sentite.
Alcuni contatti utili per info:
www.vivadublino.com
www.irlandiani.com
e come sempre, in caso di domande, potete contattare la sottoscritta all’indirizzo alessia.bisogni@gmail.com.

Ciao, e ricordatevi che…….

“The future belongs to those who believe in the beauty of their dreams” Eleanor Roosevelt

Summit della Terra (Earth Summit) 1992 – 2012

Se non avete ancora visto questo video, sappiate che su Youtube ha fatto più di 11 milioni di views..

La ragazzina che parla davanti ai diplomati delle Nazioni Unite nel 1992 aveva allora 12 anni, ed oggi ne ha 33 ed è attiva a livello in diversi ambiti per sensibilizzare sull’argomento AMBIENTE e NATURA.

Riporto una recente intervista che questa ragazza, Severn Suzuki ha rilasciato e che è stata pubblicata sul settimanale Sette (del Corriere della Sera). Si commenta da sola…

Tra l’altro, quest’anno sono giusti giusti 20 anni da quel fatidico intervento (vedi il sito)… Chissà Severn cosa sta preparando e se troverà gli stessi beceri diplomati a parlare all’aria di problematiche sull’ambiente…

Il potere di internet è poter condividere e diffondere le notizie in modo veloce e semplice. Chissà che condividendo queste informazioni e questo video così toccante, non si riesca in qualche modo a far scaturire un qualche effetto domino… positivo 🙂