Vivi la vita come un’opera d’arte

Non so di chi sia questa frase, se l’abbia detto un filosofo o un cantante celebre… io l’ho sentita dire da un professore di filosofia che insegna il corso di pulizia dell’aura che sto frequentando (maggiori informazioni qui http://www.emeis.eu/).

Ha risuonato oggi più che mai quando ho deciso di meditare sulla mia infanzia, di quando ero bambina… perchè? Perchè ho letto, probabilmente un concetto banale ma oggi ha dato il suo effetto forse sperato, che in ognuno di noi il bambino che eravamo c’è, è rimasto. Con la sua ingenuità, gioia di vita, allegria, serenità e pace, e con la sua semplicità. Con l’andare degli anni, questo bambino, e quindi la gioia, viene rinchiuso dentro delle gabbiette, dei limiti, che ci poniamo noi, ci pongono i nostri genitori, la società, la scuola, gli amici, e la tv, etc. etc.. e la mente. La razionalizzazione di tutto per forza, sempre. Invece l’istinto, l’intuizione, l’abbiamo lasciata dietro i giochi felici d’infanzia.

giocoHo quindi deciso di meditare di quando ero bambina. E il momento più gioioso per me è stato quello di quando giocavo all’asilo facendo roteare delle grosse gomme da camion! In verticale, correndo, in mezzo ai prati, che allora sembravano giganteschi dell’asilo.. C’erano i pneumatici da macchina normale e poi quelli da camion, e si facevano le corse facendoli andare avanti con le mani, che gioia, che felicità..

E voi? Riuscite a ricordarvi del momento di gioia più alto che avete avuto durante la vostra infanzia? Vorreste condividerlo qui con me? Mi farebbe piacere leggere le vostre risposte…

Tornando al “Vivi la vita come un’opera d’arte”, ci ricolleghiamo al bambino che c’è in ognuno di noi quando desideriamo la felicità, desideriamo la serenità, e lo possiamo fare giocando come un bambino, ovvero lavorando, facendo la cosa che stiamo facendo, senza sforzo alcuno, con semplicità. In questo corso di pulizia dell’aura ci insegnano questo. A vivere la vita come quando giocavamo da bambini.. tutto sarebbe così facile…

Le iene ridens.. hanno smesso di ridere!

Circa un mese fa avevo scritto di come il comportamento cattivo di certe persone a lavoro mi avesse profondamente ferito (Leggi “Le iene ridens…smetteranno di ridere”). A pensarci, cattivo non è neanche il giusto termine, quanto invece “nasty”, termine inglese la dice lunga…

Bè, riprendo con un nuovo, finalmente, articolo, o pagina di questo blog personale, per riportare lo sviluppo di questa faccenda.

In pratica, mentre queste persone si gongolavano nel prendere in giro questa ragazza, nel trattarla male (a parole, visto che lei non c’era più), a scherzare su ogni sua singolarità… Lei aveva già risolto il suo problema (la perdita del lavoro – era in stage, e questi ceffi l’avevano mandata via, il che ci sta, ma il modo, ragazzi… uhi), e dopo averla contattata via FB mi ha detto che il lunedi successivo l’avevano chiamata per un altro lavoro!

Che gioia che è stata!

Era quindi scritto, cioè… doveva perdere questo lavoro, per poi andare senza esitazioni nel nuovo! Che bello… Que Bueno! Un miglioramento di vita, visto che ha lasciato un posto di lavoro infido, un miglioramento “incanalato” o quanto meno “diretto” da eventi maggiori.

E io che avevo una gioia….. per lei, per questa anima pura! E la sento ancora questa gioia, ogni volta che ci penso!

Peace & Love all 🙂

Love you all!