Guarendo la collettività

Ieri ho incontrato degli amici di percorso di guarigione..

Di quelli con il quale si è condiviso un percorso profondo, con una pratica antica e potente, ma che è terminata tempo fa.

Ogni tanto, con qualcuno, riusciamo ad incontrarci e condividiamo i nostri cammini.

Ed è stato piacevole e sbalorditivo allo stesso tempo notare come tutti stiamo percorrendo percorsi paralleli, alternativi, diversi ma verso una meta comune: la nostra guarigione, la nostra crescita interiore.

Chi con la meditazione vipassana, chi seguendo la medicina steineriana, l’arte, la biodanza, la musica… c’è così tanto! Ed è tutto in risonanza con il singolo, ed è tutto efficace!

Ma quello che più mi ha fatto pensare, è che stiamo TUTTI processando TANTO, tantissimo dolore, emozioni, traumi, etc. etc. NON SOLO PER NOI, ma anche e soprattutto per la COLLETTIVITA’.

Affrontiamo la realtà.

L’80% delle persone che abitano questo pianeta non pratica nulla di tutto ciò che si parla in questo piccolo blog, per esempio. Non si rende conto dell’infinita connessione che esiste tra ognuno di noi, che siamo esseri fatti di energia prima di tutto, e siamo esseri divini.

L’80% della popolazione preferisce ubriacarsi, drogarsi, prendere pillole, vedere telenovele, piuttosto che affrontare la dura realtà, piuttosto che vedere in faccia i propri demoni e starci di fronte senza scappare.

Non sto giudicando, visto che ci sono passata anche io, come tutti immagino.

Ma siamo giunti ad un punto di svolta dove questo pianeta è chiamato all’ASCENSIONE alla QUINTA DIMENSIONE, e per far ciò ci siamo incarnati 20/30/40/50 anni fa per arrivare in questi anni ed essere degli OPERATORI DI LUCE, ovvero persone che si stanno facendo uno stramazzo galattico per ripulire karma, traumi, ed energie negative in generale.

Una standing ovation per tutti, davvero.

Perchè sì, ogni volta che lavoriamo su di noi stessi, non solo lavoriamo sulla nostra famiglia, ma sull’intera collettività. Se oggi lavoro sull’ansia, sto lavorando per TUTTE quelle persone che soffrono di ansia. Se vado in giro ed emano la mia energia, che emana naturalmente e continuamente, chiunque venga in contatto con me la riceverà, consapevole o meno che sia.

Quindi… wow. Che grande lavoro che stiamo facendo.

Continuamo, con umiltà, persistenza, forza, coraggio, unione.

Sapendo che non siamo soli, siamo tanti, siamo forti, e l’ascensione del pianeta è prossima!

Siamo tutti connessi

Condivido una canzone meravigliosa, musica medicina, cantata da Nessi Gomes, che apre il cuore, può essere usata come base per la meditazione, le parole cantano amore, forza, preghiera, unione, connessione, speranza, fede, guarigione…

Ne sono innamorata, la sento e la risento… alza le vibrazioni, viene voglia di ballare in comunione con l’amore che è nel tutto, in noi, nell’universo, nel tutto…

GRATITUDINE e GIOIA siano un grande inizio di settimana per tutti!!

Buon continuo di cammino nel momento presente, nell’amore, nella fede, nella speranza! Che il nostro cuore riaccenda la fiamma della gioia e la espanda a centinaia di km di distanza, dove ce n’è più bisogno …. ed ora ce n’è tanto… Noi siamo luce, per noi e per gli altri, che ancora faticano ad “accendersi” la luce interiore che è in loro, focalizziamoci su questa meraviglia che è in noi! Ora e sempre!

 

Il corpo di dolore

Uno fa un percorso spirituale, e non sa esattamente il perchè. Istintivamente lo fa, e pensa a tante belle cose, la maggior parte delle quali egoiche.

Capita poi ogni tanto un barlume di illuminazione, e che ben venga.

Sono quasi 10 anni che mi batto contro me stessa, cerco risposte, passando da angeli, tarocchi, reiki, spiriti sacri ancestrali, Gesù.

Sono ritornata da un viaggio di lavoro spirituale intensissimo e devastante. Non trovavo le risposte, anzi mi sono ritrovata tipo post-tsunami a pensare al peggio, ma ho tenuto botta e grazie alle affermazioni positive che ho sentito ogni giorno mi sono data forza. Ho contattato la mia me futura, come ho descritto un mese fa, e pur non sapendo come, ce l’ho fatta a tirarmi fuori da quella buca nera.

Ho optato per la carta che mai avrei pensato prima, e cioè la psicoterapia. Il mio ego mi aveva ben tenuta lontana da quello dicendomi che non ne avevo bisogno, io, che avevo una famiglia tutta in psicoterapia (risate dal pubblico….).

Ebbene, in queste ultime 6 settimane, vuoi le congiunzioni astrali, vuoi le conoscenze che grazie a Dio ho saputo trovare in questi anni tramite libri e autori vari, ma grazie soprattutto allo sviluppo di una consapevolezza interiore, una coscienza esistenziale, un sentire presente e forte, sono arrivata a questo punto. E vuoi anche l’aiuto esterno di un’esperta di dinamiche psicologiche, che con una o due osservazioni puntuali mi cambiava la percezione di tutto un mondo interiore che fino a quel momento non riuscivo a vedere.

Incontro dopo incontro scardino vari punti dolenti. A casa continuo a lavorare, a chiedermi, a cercare risposte. Super determinata. Le trovo, e incredibilmente, con una coincidenza fantastica, trovo conferme anche da altre persone che stanno vivendo esperienze simili. Tuchè. Goal. Palla al centro.

Non mi basta. Vado avanti, scavo a fondo.

Arriviamo alla genealogia… eheheh, sul momento descrivo la mia famiglia, andando a ritroso ad un massimo di un paio di bisnonne “per sentito dire”. Ho rappresentato il mio albero genealogico su un foglio A4, scritto con poca attenzione a penna dei vari ruoli… mamma, nonna, sorella, etc…. Non avrei immaginato la potenza di un lavoro tanto semplice. Devastante poco lo descrive.

Arrivo alla mia bambina interiore. Rivedo con i suoi occhi, e sento ancora dentro, la sua angoscia, paura, disperazione. Consapevolizzo tanto dolore, non solo mio, ma della famiglia. Non cattive persone, solo dolore, sofferenza, quella che c’è nel mondo, ed in tante persone e famiglie.

Google. Parole cercate “traumi infantili”. E basta leggere un breve articolo per attivare quello che Tolle magnificamente racconta come IL CORPO DI DOLORE. Un qualcosa che “ciuccia” il dolore fin da quando siamo bambini, il dolore dei genitori, e che ha in sè (nel DNA) il dolore dei familiari. Alè. Si attiva inconsciamente, e non molla, anzi si ingigantisce con più pensieri negativi che arrivano ad ondate, e io che non riesco a liberarmente.

Per fortuna ho con me questo libro (Un nuovo Mondo), leggo e capisco. E’ quello.

La cosa figa, qual’è? Mi addormento. Ed in quello stato di passaggio tra la sveglia e il sonno, prima mi viene la mia bambina interiore, e poi il mio corpo di dolore. Me lo dicono proprio loro. Nome e cognome. Corpo fisico. Sono lì davanti a me. E sono arrivata volteggiando…. Sono lì, ed io sono lì ad osservarli. Stupefatta, mi alzo tipo film e sgrano gli occhi. Che viaggio…….

Ok, gratitudine, immensa. Continuo, sono sulla strada giusta. Coscienza sono, ed è questo quello che conta. Voglio sanare, guarire la mia bambina traumatizzata, non amata, non coccolata, e ringrazio il mio corpo di dolore (era proprio un ometto fisico, tipo un folletto) che si è fatto vedere. Caro, non me ne volere, ma ogni volta che ti sentirò nuovamente vicino, riprenderò coscienza di quello che sono realmente: amore incondizionato, Uno con la vita, che è Gioia.