VIDEO: Quando finisce una lunga storia di amore

Ciao, ti propongo un video dove dico la mia sulla fine della relazione d’amore, parlando della mia esperienza personale accaduta 7 anni fa, quando mi stavo risvegliando e quindi mi lanciavo da un corso a un seminario all’altro senza che il mio lui mi seguisse… ebbene, soffrendo tantissimo, infatti ci ho messo 1 anno a decidere di lasciarlo, abbiamo terminato la relazione… piccoli spunti che spero possano aiutare a chi magari è in questa sofferente fase di rilascio. Ma, come sempre, dopo la tempesta arriva l’arcobaleno… 😉

 

Grazie per commentare, farmi sapere se hai vissuto una situazione del genere, e come l’hai vissuta e gestita, e in generale per condividere con chi credi possa avere bisogno di sentire questa storia!

Un abbraccio,

Acquario2012

Autolesionismo

Cara anima che leggi, Buon Natale, spero tu lo abbia passato in maniera serena e gioiosa, così come tutti gli auguri che ti sono arrivati tra facebook e whatsapp e quant’altro..

Però oggi sono qui a scriverti di qualcosa che va all’opposto del tema classico natalizio, e la ragione è che varie persone mi hanno fatto pensare a questo argomento. E, come sempre, lo specchio è stato luminoso. Inoltre, considerando il periodo (oggi c’è l’ultima eclissi solare dell’anno) c’è da meditare parecchio…

Autolesionismo. O, anche, non volersi bene. Nelle varie forme, dalle più aspre alle più sottili, comunque sono manifestazioni di dolore interiore molto forte, che uno ne sia consapevole o meno.

Una persona che mi invita al suo compleanno, una persona che ha passato gli ultimi 3 mesi in un ospedale psichiatrico, una persona quindi che aveva bisogno di un affetto vicino, è anche quella stessa persona che si è data desaparecida proprio nella sua giornata di festa, per poi uscire con un messaggio laconico di scuse vie whatsapp. L’invito per Natale, è altresì passato inosservato…

Un’altra persona che è lontana per scelta dalla famiglia, un autolesionista per autodefinizione, un filosofo del dolore, che proprio ora, a Natale, si è perso nei meandri della sua sofferenza. Anche qui, zero voglia di aprirsi.

E altre, che sentite per gli auguri, si auguravano che questi 2 giorni finissero il prima possibile. Ci sta, gente, soprattutto se si hanno risvolti non proprio armoniosi nelle proprie relazioni.

E cosa dire di tutti i visi estranei, tristi e solitari incrociati per strada il 24 dicembre?

Cosa mi tocca?

Ogni volta che mi ributto nel mio piccolo personale pozzo di sofferenza, preferisco starci da sola, piuttosto che andare in giro col megafono a piangere alla luce del sole. Sono tante le persone amiche che mi spronano a lasciarmi andare soprattutto in quei momenti, ma in qualche modo non ho voglia, la “robaccia” è mia, e non voglio quasi inquinare l’altrui campo aurico. Sono troppo rispettosa, sotto questo punto di vista.

Però, è anche vero che se ci vuoi stare giù, nel tuo buio, è una tua scelta, come tutto del resto.

E prendersi la responsabilità delle proprie azioni o non azioni, è diventato un mio lait-motive, un valore che ha scalato il mio ranking personale, ultimamente.

Tutte le esperienze che ho vissuto, soprattutto in quest’ultimo anno, hanno fatto si che riuscissi a vedere, a vivere a pieno l’illusione di queste manifestazioni di dolore. Come il lutto per il mio amato partner felino, o per la mia amata zia, che hanno risvegliato in me l’osservatore che da lontano vedeva una me gemente, che gioiva nel suo dolore. Ma questo fa parte del vecchio, quel vecchio che noi tutti siamo qui a scardinare, un pezzo alla volta.

L’eclissi di oggi sembra parlare proprio di questo, un altro pezzo, o pezzettone, da guardare, ringraziare e lasciare andare. Perchè il percorso di di miglioramento interiore, spirituale o meno che sia, parte da questo: osservare con occhi esterni, ringraziare e andare avanti. Con cuore più leggero, maggiore consapevolezza e serenità d’animo.

Ecco, il mio augurio per te che leggi è proprio quest’ultimo. Realizzare e portare a manifestazione la parte migliore di te, osservando quello che è stato, ringraziando per ogni esperienza vissuta, soprattutto quella di dolore, e incamminarsi verso questo 2020 con una nuova e radiante energia di gioia e completezza.

Buon Natale, Anima cara.natale eclissi

Per ultimo, mi permetto di condividere l’omelia di Padre Giuseppe sulla nascita di Gesù, dove parla appunto di presa di responsabilità, ruoli, potere, servizio, e amore di Gesù.

Lo sai che le difficoltà che passi sono benedizioni?

Nell’ultimo anno, e non solo, hai passato parecchi momenti bui. A livello fisico, mentale, emozionale. Burrasche interiori che non hanno precedenti. Di durata interminabile. Ti sei sentita sgomenta dalla quantità di eventi e difficoltà che hai passato.. una dietro l’altra, che ti sei chiesta “ma tutte a me capitano?!”.

La vita ti è sembrata più una montagna russa, poco divertente a dir la verità, fatta di tante discese, salite e ancora discese rapide. Da voltastomaco.

E’ stato estenuante, ti sei sentita sfiancata, svuotata, ogni volta una lezione nuova, ma ogni volta un crescendo nell’apprendimento verso te stessa.

E poi… si ritornava rapidamente giù, negli inferi interiori, a elaborare disagi, timori, ombre che non pensavi potessero tornare… bastava un commento di una persona che non vedevi da tanto tempo, oppure rivedere una vecchia foto, o leggere una lettera lasciata invecchiare…

Ora però comprendi.

Comprendi che tutte le difficoltà che hai passato, non solo sono andate, ma tu ne sei uscita più viva, centrata, connessa che mai.

Che tutte le difficoltà che ti sono state mandate, avevano un senso. Un perchè…  dovevano avvenire, dovevi passare in quei tunnel bui.

Dovevi ricevere quel commento, per comprendere la vera natura di quella persona.

Dovevi rivedere quella foto, per passare quel trauma e lasciarlo andare.

Dovevi leggere quella lettera, per renderti conto di quanto sei cresciuta.

Insomma, tutto quello che hai passato, tutti I momenti bui che ti hanno toccato, lacerato, e ubriacata, dovevano accadere, DOVEVI passare quelle tenebre, e quelle tenebre erano in effetti mandate dal Creatore per forgiarti, per farti crescere, per toccare con mano il dolore e quindi.. andare oltre.

Quante volte da piccola, mentre cercavi di imparare ad andare in bici o sui pattini, all’ennesima caduta, ti sei sentita dire: “cadendo si impara”.  E il tuo genitore, che era lì con te ad accompagnarti in quel momento di crescita, non poteva rappresentare il Padre o la Madre Universale che c’è ed esiste e ci assiste ogni giorno nel nostro percorso di crescita, chiamato anche Vita?

E allora, cara Anima, vivi ogni momento, soprattutto quello doloroso, come un’opportunità di crescita, mandata dal Cielo, non come una maledizione, ma piuttosto come una benedizione.
Abbi fede che il Creatore manda a noi solo le prove che riusciamo ad affrontare, e se ne stai passando tante, congratulati con te stessa/te stesso per tutti I passi da gigante che stai facendo.

Considerali come degli “stress-test” al quale sei sottoposta per far emergere la stupenda Anima che sei in realtà.

david di michelangeloSentiti come la pietra grezza che Michelangelo lavorava per far rivivere il David! Ogni colpo di martello, seppur doloroso, lascia dietro ematomi che verranno sanati… e poi riveleranno la Magnificenza del tuo Essere

Sii consapenvole che tutto ciò accade per un fine ultimo, per il tuo Massimo Bene, il nostro Massimo Bene.

Magari ora non ti rendi conto del grande lavoro che stai compiendo, ma presto sarai ripagata di queste sofferenze. E se non lo comprendi ora, va bene lo stesso, lo comprenderai fra una settimana, 1 mese, 1 anno o più.

Non fa niente, non cercare di controllare tutto, di dare una spiegazione ad ogni evento, sii essenza, godi della vita meravigliosa che stai vivendo, anche e soprattutto nella quotidianità e nelle sfide che il Cielo ti manda.

Perchè ricorda: se te le ha mandate, è per il tuo bene, per la tua crescita, per Amore.

E non dimenticarti di essere grata/grato, per ogni singola esperienza che stai vivendo, anche e soprattutto quella dolorosa…. La gratitudine è il sale della vita… non può mancare nella tavola imbandita della nostra esperienza su questa Terra!

gratitude.jpgIn lak’ech ❤

Acquario2012