Noi siamo delle Galassie…

Una meditazione profonda (*).

Uno stato d’essere completo. Assorto. Diretto con la Fonte.

Sento:

“Ogni persona è una GALASSIA, il cui cuore rappresenta il SOLE, e tutti i chakra il resto dei pianeti”.

Ohibò, che mi passa per la mente, penso dopo che sono uscita da questo viaggio intenso?

Ma sono meravigliata ed estasiata da questo pensiero…

Passano i giorni, su un sito vedo il libro “Telos 3 – I protocolli della Quinta Dimensione” che ho letto 2 o 3 anni fa. Sono andata a riprenderlo come attratta da questo libro.

Leggo:

“Il primo passo (verso la Quinta Dimensione) è quello di imparare a chiedere a voi stessi chi siete e quale sia il vostro sistema di credenze, ma non dall’insicurezza dell’ego o dalla mente più bassa. ….. Solamente se la domanda è stata posta seriamente e sinceramente, la risposta arriverà”.

I giorni successivi sono stati giorni di perdita di fiducia in quanto la risposta, che mi era già arrivata in precedenza, non fluiva alla mente.

Ma il punto non è tanto scoprire chi siamo, ma piuttosto… perchè ti devi sfracellare la mente dietro a discorsi elucubratori mentali inutili?

Cosa è importante? Sapere? O essere? E se la tua risposta è la seconda, quanto perde importanza la domanda di partenza? Chi o cosa sono non importa. Darmi un nome, una forma, un limite, è solo una perdita di tempo ed energia.

Ancora dei giorni. Una delle tante anime già in Quinta Dimensione che condividono la loro esistenza qui in questo momento e collaborano affinchè l’Ascensione del Pianeta avvenga quanto prima, conferma la visione avuta:

“You are the Galaxy. You are the Milky Way. You are the Costellations” dice Eldora nel suo post su Facebook che condivido, e che consiglio a chiunque di seguire. Insomma, ogni dubbio cessa di esistere.

Gratitudine nell’essere. Nel vivere questa esperienza fisica di Ascensione.

(*) la meditazione profonda è partita con la Preghiera del Cuore che descrivo qui. Consigliatissima.

Vivere l’istante con l’amore sacro

Nella meditazione sento il tuo amore, Signore.

Sento quella vibrazione scorrere nelle braccia, lungo la colonna vertebrale, sale intorno alla testa.

Sento che sei in me.

Le barriere cedono.

L’illusione del distacco ha una fine.

Torno a casa.

È questione di un attimo, o di un tempo infinito.

In effetti, non interessa, passa in secondo piano.

Cessano le paure, i pensieri scimmia-style.

Sento pienezza. Sento calore. Sento estensione.

Calma.

Sei tu. Sei tu?

Sono io. Te in me. Il tutto cosmico.

E quando riapro gli occhi, e torno nel mio corpo solido, fatto di ossa, muscoli, nervi, dolori, cellule, casini.. si torna alla dura realtà della terza dimensione.

E ritorno a sentire l’ansia, la paura, la confusione, la scimmia riprende a urlare.

E allora penso: sarà meglio passare tutta la giornata a meditare, allora!

Si può?

Passare la giornata ad occhi chiusi?

Ma tu Signore sei in me. Mi reggi, mi sei vicino, mi conforti.

E quando sono in questo stato di perdita completa della serenità, in questa tempesta solitaria pazzesca, so che tu ti fai ancora più vicino, per darmi forza, energia, amore ancora e ancora di più.

Ho compreso Signore che sono qui per crescere. In effetti mi sento bimbetta di qualche anno, coi codini e i denti da latte. Ma mi sento anche che non sono sola. Anche se non vedo bene so che ci sono i miei angeli, le mie guide e anche maestri e maestre ascesi. Chissà, un giorno il mio terzo occhio si riaprirà pienamente e allora potrò magnificare il mio essere con queste visioni.

Attendo con fiducia, se è per il mio bene supremo.

Grazie di darmi questa possibilità, fatta di qualche istante infinito, di sentirti pulsare in questo amore fecondo che sei tu, Signore: amore eterno in tutti noi…

Chiudo gli occhi nuovamente. Nuovamente ti sento. Riapro gli occhi e… la magica sensazione di amore pieno e intenso continua!

E un nuovo impeto nasce: vivere ogni singolo istante in questo amore generoso come un fiume fresco di montagna.

Ogni pensiero, gesto, parola possa nascere e fluire da questa ondata carica di meravigliosa e intensa fluidità colorata di amore.

Così sia.

Autocelebrarsi

Ieri ho passato una giornata difficilissima.

Incominciata con “oggi dovrai mettere in pratica quello che sai”, da una delle tante “spiritual coach” che seguo su internet.

Secondo te, ce l’ho fatta?

Ero presa dall’energia di 3D al 1000%.

Medita! E chi ce la fa?

Vai nel bosco, gli alberi ti ricaricano! Sbraitavo pure contro loro!

Sappiamo che finchè non superiamo una “prova”, questa ci viene ripresentata ancora ed ancora. E’ la nostra stessa anima a proporci questo ennesimo test, perchè vuole che lo superiamo. Personalmente ho delle aspettative molto alte verso me stessa, diciamo pure che sono iper-critica e voglio i risultati immediati. Del tipo “perdi 10kg in 2 giorni”.

Invece, ho passato tutta la giornata a chiedermi “perchè perchè, non capisco, non capisco perchè perchè …” come un disco rotto …… e solo verso sera, prima di volermi addormentare, quando sono uscite le lacrime, ho sentito la mia bambina interiore che si disperava a rivivere vecchi ricordi traumatici, e sono quindi riuscita a lasciare andare…

Non è facile questa vita. Non è facile, ogni volta mi sento solissima. Lo so che lo stiamo passando tutti, che il “risveglio” è questo. Solitudine, prove, fatiche, e superarle.

Le abbiamo decise noi le prove da superare. Non ce le ha imposte nessuno… ieri sbraitavo nel bosco anche di questo, cioè che me le potevo scegliere più facili le prove!!! meno male che non c’era nessuno, eheheh.. di umano intendo.

Sempre verso sera, quando ero nel letto per dormire, il primo sorriso pensando a voce alta “la vita è meravigliosa perchè è fatta di eventi belli, ma anche di situazioni difficili che mi servono per apprezzare di più gli eventi belli”, e difatti stamattina già l’energia è più alta, sono grata per aver affrontato ancora una volta un’altra giornata difficile, grata per quello che mi aspetta, grata per quello che è stato, grata, grata, grata.

E consapevole che qua mi sto facendo, così come chi è come me, un mazzo tanto.

Che lo sappiamo solo io, i miei angeli, Dio, Gesù, gli spiriti, e… basta così. Va bene.

Ormai, care anime fratelle/sorelle, ci siamo abituati a questi lavori, a questi dolori, siamo abituati alla sofferenza da passare in una stanzina buia, per poi mostrare il nostro sorriso migliore agli amici e alla famiglia che poi pensano “lui/lei sì che ha una vita facile!”  , sì facile un corno d’africa!

Ma non è facile.

Percui.

Le abbiamo passate! Festeggiamoci! Non aspettiamo il compleanno! Non aspettiamo gli altri! Siamo dei grandi per quello che stiamo vivendo! Siamo da statua, ok??!??! Sì, facciamocela la statua, perchè ce la meritiamo! Onoriamoci, perchè stiamo facendo la storia qui…. dell’umanità che vive sulla Terra, e noi siamo AGENTI ATTIVI del cambiamento in atto. E’ un onore, cacchio, ma ce ne rendiamo conto???? E come Tom Cruise in Mission Impossible, siamo ben addestrati (dalle vite precedenti) e nelle difficoltà, tiriamo fuori il nostro aiuto all’ultimo secondo (di notte…. la gratitudine…)

E come Tom Cruise, nessuno ci conosce, agiamo da soli, abbiamo tanti nemici (nostri, interiori).

Magari la statua non ce la fa nessuno, ma facciamocela da soli.

Ecco, questo è il succo. Auto-celebriamoci, che già i nostri angeli ci mandano tanto amore, facciamolo anche noi stessi per noi.

Detto fatto: me ne vado da sola alla spa, oggi.

E’ il mio premio per la prova superata ieri. Me lo merito!