Prepararsi per i cambiamenti

Forse tutti sanno cosa ci aspetta per maggio, ma tant’è, lo condivido, perchè SHARING IS CARING si dice in inglese, condividere è prendersi cura, e io lo sento tanto questo detto, e poi, si sa, si ottiene quello che si da, legge dell’universo non scritta e conosciuta grazie a tutte le pubblicità di legge dell’attrazione.

Eccoci quindi pronti per un mese di scossoni a livello planetario-energetico. Specifico che non è farina del mio sacco, ma lo condivido lo stesso, e le info le possiamo trovare da diverse fonti.

Pronti quindi:

  • il 7/5 ci sarà la luna piena e quindi si celebra quello che abbiamo seminato negli ultimi 6 mesi
  • il 10//11 saturno si muoverà retrogrado
  • il 13 venere si muoverà retrogrado
  • il 14/15 giove si muoverà retrogrado

quindi la seconda settimana di maggio smuoverà parecchie cose, per quanto riguarda carriera, relazioni, abbondanza, soprattutto cose vecchie, accadute 18 mesi fa, visto che questi movimenti accadono una volta ogni 18 mesi.

Tutto concentrando sempre sempre sempre la nostra attenzione su quello che vogliamo manifestare nella nostra vita, perchè questo accadrà molto molto presto, nel senso che sempre di più siamo in linea con la quinta dimensione, e il pensiero si manifesta molto più velocemente di prima (ce ne siamo accorti, immagino).

Poi verso fine mese inizia il periodo delle eclissi estive, e con queste… alè. Belle occasioni per lavorare congiuntamente con le energie dell’universo che ci guarda sornione… me lo immagino, popcorn e divano a guardarsi l’umanità che combina… 🙂

Tutto comincia da noi, SII IL CAMBIAMENTO CHE VUOI CHE AVVENGA NELLA TUA VITA, prendi l’iniziativa, fai con responsabilità, ascolta il tuo cuore e la tua anima… e …. senti che IL MEGLIO STA PER ARRIVARE!!!!

Grazie per alzare le vibrazioni

Alza le tue vibrazioni, sorella, fratello…

Grazie per il tuo lavoro costante..

Abbiamo tutti bisogno di ognuno di noi, tutti, nessuno escluso..

Noi che sentiamo le vibrazioni e l’energia abbiamo una responsabilità in più rispetto a chi ancora è addormentato..

Senza colpa, ci sono fratelli e sorelle ancora presi dentro alla terza dimensione, non riescono a sentire, e stanno soffrendo ancora di più, e noi sappiamo bene cosa voglia dire soffrire…

Ma, grazie al Cielo, abbiamo avuto un barlume di illuminazione, un giorno, una vita fa, e ci siamo finalmente SENTITI, nell’amore che è nel tutto.

Abbiamo capito che siamo tutti parte di un grande tutto, un qualcosa che la nostra piccola mente non può contemplare, ma lo sentiamo soprattutto quando la gioia e l’amore puro si fanno sentire dirompenti.

Lo conferma anche la Parola di Dio:

“Come infatti il corpo, pur essendo uno, ha molte membra e tutte le membra, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche Cristo. E in realtà noi tutti siamo stati battezzati in un solo Spirito per formare un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti ci siamo abbeverati a un solo Spirito.” Corinzi 1,12:14

E proprio ORA c’è bisogno di noi, anime risvegliate, che abbiamo il compito di aiutare i fratelli e le sorelle che stanno avendo difficoltà.

Quindi grazie, di cuore, fratelli e sorelle, perchè da soli siamo una pietra persa nel deserto, mentre insieme siamo una forza della natura dirompente e guidata dalla fonte stessa che ci ha generato! E, anche se lontani, non siamo mai stati così vicini! Nel cuore, nell’anima!

Quindi forza, continuamo con fede, costanza, consapevolezza, misericordia, umiltà, gioia e amore!

Noi possiamo fare tanto tanto tanto!

Grazie!

hands heart love

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Autolesionismo

Cara anima che leggi, Buon Natale, spero tu lo abbia passato in maniera serena e gioiosa, così come tutti gli auguri che ti sono arrivati tra facebook e whatsapp e quant’altro..

Però oggi sono qui a scriverti di qualcosa che va all’opposto del tema classico natalizio, e la ragione è che varie persone mi hanno fatto pensare a questo argomento. E, come sempre, lo specchio è stato luminoso. Inoltre, considerando il periodo (oggi c’è l’ultima eclissi solare dell’anno) c’è da meditare parecchio…

Autolesionismo. O, anche, non volersi bene. Nelle varie forme, dalle più aspre alle più sottili, comunque sono manifestazioni di dolore interiore molto forte, che uno ne sia consapevole o meno.

Una persona che mi invita al suo compleanno, una persona che ha passato gli ultimi 3 mesi in un ospedale psichiatrico, una persona quindi che aveva bisogno di un affetto vicino, è anche quella stessa persona che si è data desaparecida proprio nella sua giornata di festa, per poi uscire con un messaggio laconico di scuse vie whatsapp. L’invito per Natale, è altresì passato inosservato…

Un’altra persona che è lontana per scelta dalla famiglia, un autolesionista per autodefinizione, un filosofo del dolore, che proprio ora, a Natale, si è perso nei meandri della sua sofferenza. Anche qui, zero voglia di aprirsi.

E altre, che sentite per gli auguri, si auguravano che questi 2 giorni finissero il prima possibile. Ci sta, gente, soprattutto se si hanno risvolti non proprio armoniosi nelle proprie relazioni.

E cosa dire di tutti i visi estranei, tristi e solitari incrociati per strada il 24 dicembre?

Cosa mi tocca?

Ogni volta che mi ributto nel mio piccolo personale pozzo di sofferenza, preferisco starci da sola, piuttosto che andare in giro col megafono a piangere alla luce del sole. Sono tante le persone amiche che mi spronano a lasciarmi andare soprattutto in quei momenti, ma in qualche modo non ho voglia, la “robaccia” è mia, e non voglio quasi inquinare l’altrui campo aurico. Sono troppo rispettosa, sotto questo punto di vista.

Però, è anche vero che se ci vuoi stare giù, nel tuo buio, è una tua scelta, come tutto del resto.

E prendersi la responsabilità delle proprie azioni o non azioni, è diventato un mio lait-motive, un valore che ha scalato il mio ranking personale, ultimamente.

Tutte le esperienze che ho vissuto, soprattutto in quest’ultimo anno, hanno fatto si che riuscissi a vedere, a vivere a pieno l’illusione di queste manifestazioni di dolore. Come il lutto per il mio amato partner felino, o per la mia amata zia, che hanno risvegliato in me l’osservatore che da lontano vedeva una me gemente, che gioiva nel suo dolore. Ma questo fa parte del vecchio, quel vecchio che noi tutti siamo qui a scardinare, un pezzo alla volta.

L’eclissi di oggi sembra parlare proprio di questo, un altro pezzo, o pezzettone, da guardare, ringraziare e lasciare andare. Perchè il percorso di di miglioramento interiore, spirituale o meno che sia, parte da questo: osservare con occhi esterni, ringraziare e andare avanti. Con cuore più leggero, maggiore consapevolezza e serenità d’animo.

Ecco, il mio augurio per te che leggi è proprio quest’ultimo. Realizzare e portare a manifestazione la parte migliore di te, osservando quello che è stato, ringraziando per ogni esperienza vissuta, soprattutto quella di dolore, e incamminarsi verso questo 2020 con una nuova e radiante energia di gioia e completezza.

Buon Natale, Anima cara.natale eclissi

Per ultimo, mi permetto di condividere l’omelia di Padre Giuseppe sulla nascita di Gesù, dove parla appunto di presa di responsabilità, ruoli, potere, servizio, e amore di Gesù.