Video: buoni propositi per il 2019

… per la serie, non si è mai troppo tardi per … ðŸ˜‰

La rete del dono

A Natale si dona. Ai propri cari, in genere, ai propri amici, a chi sta nel nostro cuore.

Ma cos’è il Natale? Una festa in famiglia? Mangiare fino a scoppiare le cose più buone che conosciamo? Giocare a tombola? Mettete le vostre..

Ci dimentichiamo che Natale è la festa di Gesù, che si è fatto DONO all’umanità. Lui, figlio dell’Altissimo, è venuto nel nostro pianeta già malvoluto, infatti Maria e Giuseppe non trovarono posto negli alberghi a Betlemme, tant’è che si sono rifiugiati, in inverno, in una caverna, al freddo, nell’umidità .. chi è madre ci pensi, ad un parto in quelle condizioni.

Cosa significa per noi, ora, nel 2018, Gesù? E’ la sua festa, d’altronde..

Per me Gesù significa due cose, principalmente: ama il tuo prossimo, e ama il tuo nemico. Ovvero, i comandamenti principe che ci ha lasciato, ma che stentiamo a seguire, sordi nella nostra chiusura ed egoismo.

A Natale spendiamo centinaia di euro in regali inutili e costosi, addobbi natalizi, accessori che speriamo ci portino la felicità che ci manca, tanto pubblicizzata in efficienti campagne marketing, ma che ci prosciugano il conto e ci lasciano, alla fine, il vuoto.

Ed ecco che trovo un sito figo. La rete del dono. E scopro che puoi acquistare delle Gift Card e dare la possibilità a chi le riceve di scegliere tra dozzine di raccolte di fondi per le cause più disparate: bambini, malattie, paesi poveri, e chi più ne ha, più ne metta. Perchè, non scordiamoci che ..

Se abbiamo del cibo nel frigo, vestiti sul nostro corpo, un tetto sopra la testa e un posto dove dormire siamo più ricchi del 75% del mondo.

Se abbiamo soldi in banca, un portafoglio, e qualche spicciolo in tasca, siamo tra i primi 8% dei ricchi del mondo.

Se ci siamo svegliati stamattina in salute e non in malattia, siamo più fortunati del milione di persone che non sopravviveranno questa settimana.

Se non abbiamo mai vissuto il pericolo della battaglia, l’agonia del carcere o della tortura, o l’orribile tormento della fame, siamo più fortunati di 500 milioni di persone viventi e sofferenti.

Se riusciamo a leggere questo messaggio, siamo più fortunati di 3 miliardi di persone nel mondo che non riescono a leggerlo affatto.

Insomma, a noi la scelta, di poter contribuire, anche con I soli spiccioli che abbiamo in tasca, ad alleviare le pene di qualcun altro, magari uno sconosciuto, ma che senza il nostro piccolo aiuto, sommato a quello di tanti altri, non potrebbe altrimenti raggiungere il suo obiettivo. Vivere, al meglio. E, al contempo, fare un regalo letteralmente col cuore.